Houston, a Como abbiamo un problema. Anzi. Due.

da qualche giorno la cittadinanza comasca è sbigottita. Profondamente sbigottita. I cittadini comaschi hanno da pochi giorni scoperto, grazie a me, che il sindaco di Como Mario Landriscina con nonchalance (nonscialans) ha posto in ruoli chiave di aziende di proprietà dei cittadini comaschi (in rapida successione) rispettivamente: un condannato in primo grado di giudizio a 5 anni di reclusione (oggi tra l’altro agli arresti domiciliari per un presunto reato in un diverso processo), un pregiudicato e, visto che il terzo soggetto ha una posizione effettivamente un filo più leggera, è infatti attualmente solo un indagato nei confronti del quale il giudice ha deisposto il sequestro di una decina di milioni di euro, è stato nominato non in una sola azienda ma in due (giustamente…).

Bene.

In una città normale, a poche ore dalla scoperta della opinabile tripletta qui sopra riportata, se una trasmissione televisiva avesse avuto a propria disposizione il sindaco probabilmente il giornalista durante la trasmissione una domandina di chiarimento l’avrebbe posta. No? E se il giornalista la domandina non la poneva il Direttore entrava in trasmissione e una domandina la poneva. No? No. A Como non succede.

A Como non abbiamo problemi solo con la politica. No Houston. A Como abbiamo problemi con la politica e con l’informazione.

Certe cose a Como non devono sapersi e certe altre non devono suscitare clamore.

PS: posto qui sotto il link alla trasmissione. Godetevela.

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