#017 L’acquedotto di via Borgovico

Da anni, in via Borgovico, l’acquedotto era un colabrodo.

Da anni, ogni due per tre, in Borgovico nuova, arteria viabilistica tra le più complicate al mondo, per via di tubi d’acqua che all’improvviso esplodevano, il traffico andava “regolarmente” in tilt.

Da anni, in Borgovico, si sprecava acqua potabile.

Da anni, in Borgovico, si doveva rifare l’acquedotto.

Da anni, per via delle potenziali catastrofiche conseguenze generate dal copioso flusso di veicoli, svariate amministrazioni hanno evitato di intervenire, oppure, quando ci hanno provato, hanno dovuto battere in ritirate così eclatanti da far impallidire quella del 1917 ad opera dal Generale Cadorna a Caporetto.

Ecco il comunicato del Generale Gervasoni, Giunta Landriscina, dopo l’ultimo disastroso tentativo:

È stata data indicazione di sospendere il cantiere in via Borgovico a causa dei disagi per la viabilità urbana ed extraurbana. Il ripristino della viabilità ordinaria è ipotizzabile nel primo pomeriggio. Non è stato fatto il tentativo di invertire il senso di marcia previsto per la viabilità di cantiere (in discesa da via Bixio) in quanto via Bixio non avrebbe potuto sostenere tutto il traffico pesante proveniente dall’autostrada su cui Autostrade per l’Italia sta lavorando. I lavori previsti in via Borgovico sono indispensabili alla rete idrica: le modalità per effettuarli saranno rimodulate, come già previsto dall’ordinanza, per poterli riprendere nei prossimi giorni“.

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Lavori in via Borgovico, appena iniziati e già sospesi: il Comune si è accorto del caos che provocano
https://www.quicomo.it/attualita/lavori-borgovico-sospesi-caos.html
© QuiComo

Ça va sans dire che il Generale Gervasoni, dopo la debacle, non fece più una mazza e finì il suo mandato così scioccato da, circa l’acquedotto in Borgovico, non parlarne mai più.

A seguito della ritirata, esattamente come a Caporetto, vi fu un avvicendamento di generali: al Generale Luigi Cadorna subentrò il Generale Armando Diaz, a Palazzo Cernezzi invece subentrò il Generale Ciabattoni.

L’eroico Ciabattoni dalla nostra linea del Piave (Santa Teresa – dove effettivamente un “mormorio” c’era ma era quello dei cittadini riferito al “gorgoglio” proveniente dal sottosuolo) affrontò i nemici, le perdite d’acqua e il traffico, e con pianificazione, ordine e disciplina, sconfitto e abbandonato a sé stesso il nemico (l’acquedotto marcio) lo sostituì con uno nuovo fino ad oltre la linea di Villa Olmo (che non è poi così lontana da Viale Vittorio Veneto).

Ecco una foto d’archivio del Generale Ciabattoni e del Presidente della Vittoria:

Per concludere questo punto del #CosaHaFattoRapinese, riporto qui sotto il Bollettino della Vittoria del 31 luglio 2024:

#CosaHaFattoRapinese017