Prima di Rapinese la città di Como non era una città gestita e, se proprio devo scegliere una parola che la descrivesse al meglio utilizzerei la parola “collasso”.
La politica prima di Rapinese si occupava esclusivamente di ciò che interessava ai partiti (poltrone / amici) ma per la città ed i cittadini non c’era tempo.
Quando ho iniziato a governare, dicevo, tutto attorno a me stava collassando: dalla gestione del personale alle scuole, dai musei alle infrastrutture sportive, dalle strade ai servizi alla cittadinanza.
Collasso totale.
Il collasso era dovuto alla totale assenza di rigore nella gestione.
Maggioranze disomogenee e tenute insieme con lo sputo solo per fini elettorali / cadreghe, avevano spesso obiettivi diversi se non addirittura confliggenti. Ogni provvedimento di Giunta e/o Consiglio Comunale nasceva fragile e con il passare del tempo diventava sempre più debole.
Nulla in passato vedeva la luce perché tutto veniva messo in discussione in ogni momento (e volutamente non parlo delle costanti lotte intestine – link).
Poi arrivo io, ed in campagna elettorale…

In campagna elettorale ero stato chiaro: lo sport avrà la priorità e nessuno potrà frapporsi tra me e il risanamento delle infrastrutture sportive cittadine.
Appena insediato ho verificato le problematiche sul tavolo di ogni singolo impianto sportivo e, da lì, ad esempio, è nato ciò che il 21 gennaio 2026 può definirsi uno tra i più grandi successi della Giunta Rapinese: avere “normalizzato” il Palazzetto del Ghiacco di Casate.
Oggi il Palazzo del Ghiacco di Casate è a norma sotto tutti i profili.
Certificato di Prevenzione Incendi incluso.
Quali sono stati gli step per il risanamento del palazzetto del ghiaccio di Casate?
Eccoli:
1. Nel 2001 la Commissione Provinciale di Vigilanza chiede l’adeguamento dello stadio del ghiaccio di Casate alla normativa relativa ai pubblici spettacoli;
2. In data 04 marzo 2016, quindici anni dopo, la Prefettura trasmette al Comune una nota con cui trasmette il verbale del 3 marzo 2016 con cui la CPV rammenta il parere del 2001 e chiede riscontro. La nota non viene considerata e nemmeno trasmessa al gestore – CSU;
3. In data 7.11.2016, la Questura richiama la nota della CPV del 4.03.2016 e chiede in base a quali (inesistenti) atti si si stiano svolgendo a Casate attività di pubblico spettacolo;
4. In data 15.12.2016, i VV.F. chiedono di procedere “nei tempi tecnici strettamente necessari all’adeguamento alle vigenti norme e criteri di prevenzione incendi”;
5. Fino all’insediamento di Rapinese solo fuffa e mezze misure inconcludenti;
6. La Giunta Rapinese, con la Deliberazione n. 169 del 22 maggio 2024, deliberazione avente ad oggetto il finanziamento delle opere di riqualificazione del Centro Sportivo di Casate, con riferimento a interventi non differibili finalizzati all’aggiornamento del Certificato di Prevenzione Incendi, all’abbattimento delle barriere architettoniche, agli adeguamenti igienico-sanitari e all’adeguamento alle normative vigenti in materia di carichi, al fine di garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza e la piena fruibilità dell’impianto da mandato a CSU di effettuare lavori per un importo di €. 657.595,53;
7. Il 24.06.2024 i consiglieri comunali della Lista Rapinese Sindaco, con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 8 / 2024 approvano variazione al bilancio per trasferire le risorse a CSU;
8. 21.01.2026 la Commissione Provinciale di Vigilanza durante il sopralluogo di verifica dei lavori eseguiti al palazzetto del ghiaccio di Casate esprime parere favorevole e l’iter di “normalizzazione” è concluso. Il numero di persone autorizzate ad assistere, nel rispetto della legge ed in totale sicurezza, ai magnifici eventi sul ghiaccio di Casate è 499.
Ecco il momento in cui l’obiettivo è diventato realtà:
In questa rubrica – “Cosa Ha Fatto Rapinese” – giusto il tempo di finire le opere e/o di scriverli, vi elencherò, uno ad uno, gli immobili sportivi che la mia Giunta in questi anni ha salvato.
State connessi.
Ma per oggi vi basti questo.
#CosaHaFattoRapinese027