#040 La risurrezione dei Musei Civici

Come le giunte che mi hanno preceduto passassero il tempo rimane un mistero. Una cosa però è certa: gestire i bisogni dei cittadini non era in agenda. Impianti sportivi, sedi istituzionali (Municipio incluso), scuole, case popolari, gestione rifiuti, manutenzione verde e strade, quando sono diventato sindaco, erano al collasso.

E lo erano anche i musei civici.

Bene.

Vi basti sapere che quando Rapinese è diventato sindaco ben quattro plessi museali su sei (piazza Medaglie d’Oro, Porta Pretoria, Sala dei Nobel e Monumento ai Caduti) li ha trovati chiusi e gli altri due (Tempio Voltiano e Pinacoteca), seppur aperti, non stavano meglio.

Una volta prese le redini della città, circa i musei civici trovati aperti, io e la mia giunta, abbiamo immediatamente iniziato a mappare i bisogni e, nel 2023, con la delibera di giunta n. 40, è partita la risurrezione.

Come?

Con il piano di sviluppo triennale 2023/25.

Ridare vita ai musei civici sembrava impossibile, ma con tenacia, dedizione e lungimiranza la giunta Rapinese, dal 2023 al 2025 ha:

  • riaccreditato i musei comaschi nel Sistema Museale Regionale (Como, incredibilmente, era fuori dalla rete);
  • pubblicato sul portale Google Arts & Culture le collezioni comunali;
  • disciplinato l’uso degli spazi museali;
  • pubblicato il volume sulla collezione dei ritratti gioviani;
  • avviato la progettazione del sito dei musei;
  • inserito riferimento web su QR code di ogni singola sala dei musei cittadini;
  • esternalizzato, a staff di egregia qualità sia in termini di preparazione che di capacità comunicativa, l’accoglienza museale;
  • attivato il biglietto unico mettendo in rete la casa di Alessandro Volta, la Cattedrale, il Tempio Voltiano e la Pinacoteca (entro il 2026 al network verranno aggiunti sia le Orfanelle che il Monumento ai Caduti);
  • aperto la Pinacoteca a preziose associazioni del territorio (tra le altre: Università dell’Insubria, Ordine dei Medici, Università Popolare Auser, Istituto Perretta);
  • ospitato eventi di musica, arte, teatro e yoga;
  • avviato Art Bonus sulle collezioni (consentendo a chi voleva ristrutturare beni del patrimonio culturale comunale di detrarre dalle tasse i relativi costi).

Con il piano di sviluppo triennale dei musei civici, in Pinacoteca, abbiamo anche organizzato le seguenti mostre:

  • 2023
  • Universo Parisi – I vetri e le ceramiche di Ico e Luisa;
  • Geo Poletti – collezionista e pittore.

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  • 2024
  • Voci dal paesaggio nordico;
  • Antonio S. Elia – Visioni futuriste.

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  • 2025
  • L’Arte del Dono, Il mondo intimo di Ugo Bernasconi;
  • Antonio S. Elia – visioni futuriste tra Como e Milano;
  • La Collezione – Paolo Giovio e i ritratti senza tempo.

Date le condizioni dalle quali siamo partiti abbiamo già fatto moltissimo e a partire dal 2026, con il piano di sviluppo triennale 2026/28 (delibera di giunta n. 40 del 2026), l’asticella verrà ulteriormente alzata. Obiettivi ambiziosissimi. Ne volete sapere uno? I musei civici comaschi collaboreranno niente popò di meno che con la Tate British.

Detto tutto.

Con Rapinese al governo, Como non ripiomberà mai più nel caos.

Nemmeno i musei civici.

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#CosaHafattoRapinese040