#087 Ristrutturazione autosilo Val Mulini e non solo.

La cattedrale nel deserto di Como

Ho cercato la definizione di cattedrale nel deserto e ho trovato questa:

“Opera grandiosa, costosa e all’avanguardia che risulta però del tutto inutile o abbandonata, perché costruita in un’area priva delle necessarie infrastrutture, dei collegamenti o del contesto socio-economico adeguato.”

Ecco. Se c’è un’opera che a Como incarna perfettamente questa definizione, è il parcheggio del Val Mulini.

Da anni sostengo che quell’autosilo sia stato un errore di pianificazione evidente. È stato costruito accanto a un ospedale che, poco dopo, si è trasferito altrove. Un’infrastruttura pensata per servire una funzione che nel frattempo era scomparsa. Nel 2012 arrivai persino a presentare una mozione in Consiglio comunale per chiederne la chiusura: l’ospedale non c’era più, il Comune avrebbe dovuto spendere 145 mila euro per l’adeguamento alle norme antincendio e CSU denunciava mancati incassi per oltre 200 mila euro.

Ma la politica spesso lascia in eredità problemi che qualcuno, prima o poi, deve affrontare. E quando si sono investiti soldi pubblici in una struttura del genere, non basta constatarne il fallimento, bisogna trovare il modo di recuperarla e renderla utile.

Per questo siamo intervenuti sul Val Mulini. Il tempo aveva lasciato segni evidenti di degrado e la struttura aveva bisogno di essere sistemata. 

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Guardate la foto di qualche anno fa e confrontatela con quella di oggi… 

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Notate differenze?

Si è trattato di un intervento necessario, non per celebrare un’opera sbagliata, ma per evitare che continuasse a rappresentare l’ennesimo monumento allo spreco. Un restauro indispensabile per rendere l’autosilo decoroso e inserirlo nella strategia dell’Amministrazione Rapinesiana per favorire la rotazione della sosta in città.

E come?

Con la delibera di Giunta n. 85 del 29 aprile 2026, abbiamo deciso di dare al Val Mulini una funzione più ampia. Non sarà più soltanto un hub di interscambio sottoutilizzato, ma potrà diventare anche una soluzione conveniente per la sosta di lunga durata.

La novità riguarda gli abbonati, attuali e futuri. Con lo stesso abbonamento, che resta fissato a 25 euro al mese, sarà possibile associare fino a tre targhe diverse tra auto, moto e ciclomotori, senza alcun aumento di costo.

È una misura concreta per cercare di trasformare quella che per anni è stata una cattedrale nel deserto in una risorsa utile per la città. Un luogo dove lasciare i veicoli utilizzati saltuariamente, liberando spazio oggi occupato sulle strade, nei parcheggi pubblici e persino in quelli privati.

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#CosaHaFattoRapinese087