#054 – Controllo della sosta: Rapinese è un falco

Lo scrittore e giornalista Giuseppe Prezzolini coniò il seguente aforisma: “Gli italiani si dividono in due categorie: furbi e fessi“. Nell’aforisma deduco che il “furbo” sia inteso colui che cerca di ottenere vantaggi personali aggirando le regole o sfruttando gli altri, mentre il “fesso” sia chi, spesso per onestà, finisce per subire l’astuzia altrui. Arriviamo al[…]

#053 Autosilo di via Auguadri – Fine del caos

. L’autosilo di via Auguadri, proprietà comunale, aveva, da trent’anni, questioni da risolvere: Punto 1: La faccenda viene da lontanissimo, ma in buona sostanza può riassumersi così: i dipendenti del Tribunale di Como parcheggiavano gratuitamente in una proprietà del Comune di Como, proprietà nella quale gli stessi dipendenti del Comune, nonostante lavorassero per il proprietario[…]

#052 – Zone Rosse a gogo & Stop alcool libero

. Ovviamente il titolo “Zone Rosse a gogo” non si riferisce a nuove zone elettoralmente conquistate dal PD, no, anzi, elettoralmente Rapinese il PD l’ha annichilito, addirittura convertendo, tra il primo ed il secondo turno, ben 828 elettori che al ballottaggio lo hanno abbandonato in favore di Rapinese! Il titolo di questo punto della rubrica[…]

#051 – Stop ai buttadentro

. Rapinese è sempre stato favorevole all’ordine e al rigore e, contrariamente alle sgangherate minoranze odierne, Rapinese, anche quando era in minoranza, anteponeva il bene della città alla possibilità di nuocere al sindaco di turno. Essendo la patetica maggioranza che “sosteneva” il sindaco Landrscina perennemente coinvolta in esecrabili conflitti, la notte del primo luglio del[…]

#048 – Abbondino d’Oro: “uan is megl che tant”

Ricordate la pubblicità del Maxibon, pubblicità televisiva con un giovanissimo Stefano Accorsi, pubblicità che ha riempito le tv negli anni ’90? No? Eccola: . La pubblicità valorizzava il fatto che un solo biscotto gelato era composto da più gusti, grande novità rispetto ai canonici biscotti gelato precedentemente sul mercato. “Tu is megl che uan” (italianizzazione[…]

#034 Villa Erba e il regolamento dopo 38 anni

Villa Erba, l’immobile, non va confuso con la società Villa Erba S.p.a.. Villa Erba, inteso come immobile, è un bene di proprietà di 4 enti pubblici: Villa Erba S.p.A. invece è una società che, in forza della concessione sottoscritta nel 1986 con i quattro enti proprietari, ha la gestione fino al 2104 delle attività della[…]

#030 AldiLàrio

La Como prima della Giunta Rapinese era fuori controllo. Regnava l’anarchia. Quella vera. Nel Palazzo, e fuori dal Palazzo, non c’erano né disciplina né rispetto. Sia da parte dei cittadini verso il Comune che, cosa ancora più grave, del Comune verso i cittadini. Insomma, Como era talmente NON gestita che la possibilità di farla franca[…]

#021 Regolamento per l’Amministrazione Condivisa

Il 2 ottobre del 2023 per il Comune di Como è una data spartiacque. Da quel giorno nella gestione dei servizi comunali qualcosa è davvero cambiato per sempre. Prima di quella data gli Enti del Terzo Settore erano, per Palazzo Cernezzi, dei semplici fornitori. Dopo quella data gli ETS sono diventati dei partner. Partner con[…]

#016 Politici senza parcheggio

Nel mio programma elettorale al punto 5.4 scrivevo: “I politici e i dirigenti comunali non avranno più parcheggi gratuiti a Palazzo Cernezzi. Così capiranno che a Como i parcheggi sono un problema e che al problema parcheggi bisogna fornire risposte. Se non vivi un problema come fai a risolverlo?“ È esattamente ciò che, poche ore[…]

#006 “Taxi!”. Sì. Taxi.

Avete presente quelle scene dei film dove un uomo in carriera, con tanto di 24 ore in pugno, grida: “Taxi!” e il Taxi si ferma? Sì? L’avete presente? Bene. A Como, prima di Rapinese, se gridavi “Taxi!” rischiavi di rimanere solo come una bollicina nell’Acqua Lete, osservato dai passanti che tra loro confabulavano: “ma guarda[…]

#004 Basta caos in Piazza Roma

Mettere ordine in una città mal pianificata non è cosa semplice. Il centrosinistra nella sua rivoluzione del centro storico aveva sbagliato alla grandissima: oltre ad avere lasciato una serie di parcheggi e parcheggini senza senso dentro le mura (si pensi ad esempio a piazza Perretta e via Albertolli – ma ne parleremo in un altro[…]