Sono nato nell'Aprile del 1976, il 26. Toro.

Mio padre si chiamava Paolo Sandro ed è tuttora il mio mito personale. Quando è morto, all'età di 61 anni, avevo compiuto i 17 anni da 12 giorni. Era il 7 Maggio del 1993. Era un fervente cattolico che non era riuscito nell'impresa di allevare ferventi cattolici. Prima perito tessile poi industriale tessile passato per la gavetta che, a suo dire, fa di un ragazzo un uomo. Alpino. Buono. Troppo.

Mia madre era una "milanesa" doc, seppur con sangue mezzo pavese, si chiamava Maria Grazia e di cognome faceva Cattaneo. Anche lei morta troppo presto, 53 anni. Io ne avevo 21. Dura come l'acciaio. Gentile come un maggiordomo, quello di Batman. Fumatrice accanita. A 26 anni aveva già partorito il quinto figlio. Il sesto, io, a 31. Concreta.

I miei fratelli? Marco, Paola e Matteo stanno bene e vivono la loro vita fuori Como. Roberta e Giordano hanno raggiunto i miei pochi anni dopo. La prima se ne è andata a trentotto anni per un brutto tumore al cervello il secondo quando è volato via di anni ne aveva 30 ed il tumore lo aveva all'anima. Overdose.

Arriviamo a me.

Di genitori non ne ho avuti solo due, Maria Grazia e Paolo Sandro, ma tre, tra i quali due mamme, la seconda si chiamava Giacomina, mancata da pochissimo.

Giacomina era la mamma dalla quale andavo quando a casa c'era "Baruffa nell'aria" ed a casa mia per cento ragioni un po' di baruffa c'è sempre stata, non foss'altro perché eravamo in otto e tutti dotati di un bel caratterino. La mia vita quindi fino alla fine delle elementari si divide tra due case, a Como figlio di industriali tessili, a Cavallasca "figlio" di operai di tessili. Appartenevo a due mondi diversi ed opposti contestualmente. Una famiglia tranquilla a Cavallasca ed una bella tosta a Como. Figlio unico a Cavallasca e sesto a Como. L'unica cosa comune ai due nuclei era la libertà che si respirava. Nessuno ha mai cercato di plasmarmi oppure di convincermi e/o di inculcarmi una verità. Mi è sempre stato chiesto cosa pensassi e subito dopo il perché lo pensassi.

Dopo 4 anni di elementari passati al Gallio a causa di un grave problema di salute di mia madre, poi superato, ho passato tutta la quinta elementare a casa di Giacomina frequentando la quinta alle elementari di Cavallasca. Anno stupendo. Diplomato con un bel, si fa per dire, sufficiente.

Le medie le ho frequentate in Via Brambilla ma veramente le ho "fatte" al Palazzo del Ghiaccio di Casate. Giocando ad hockey. Diplomato con un bel, si fa ancora per dire, sufficiente. Molti degli amici di allora lo sono ancora oggi. Ottimo periodo.

Nel 1989 inizia il Setificio. Bocciato. Quell'anno però guadagno il titolo di capocannoniere nazionale della categoria "Baby" nell'hockey su ghiaccio. L'hockey Como, nel quale ero capitano, perde ai quarti di finale dei Play Off nazionali contro il Camporovere. Figuraccia. Pazienza. L'anno successivo l'ennesimo disastro scolastico: 4 esami a settembre. Passati. In seconda ne prendo altri 3. Passati. In terza due. Passati. In quarta uno. Passato. Nel 1995 mi diplomo, in piena progressione, con un bel quaranta che, per la cronaca, non è il minimo. Olè. Nonostante la bocciatura mi diplomo a 19 anni avendo iniziato le elementari un anno prima del dovuto.

Durante la quarta setificio, per gioco, mi candido alle elezioni scolastiche per il Consiglio d'Istituto. Io ed il mio amico Stefano Stromilli creiamo una lista e la chiamiamo "Polenta Uncia", il nome doveva significare la lontananza dalle liste "pallose" di sinistra, che parlavano di temi che nemmeno conoscevamo, tipo guerre in Libano e tensioni israelopalestinesi e da quelle di destra aventi come sfondo l'antipatia per lo straniero e qualche “simpatico” richiamo al Duce. Sbaragliamo. 

Parliamo di riscaldamenti da revisionare e sedie rotte da sistemare. Portiamo al centro del dibattito studentesco temi seri e concreti dove realmente potevamo fare molto cercando di aprire gli occhi ai nostri “elettori” circa il fatto che in Israele ed in Palestina, con tutta la buona volontà, se ne sarebbero fregati dei nostri sit-in.

Vinciamo con oltre l'80% dei voti ed avremmo avuto diritto a tutti e 4 i seggi disponibili ma ci eravamo candidati solo in due e quindi i due seggi che non potevamo occupare vengono occupati da nostri antagonisti. L'anno successivo al Setificio, con lo stesso stile e forti di eclatanti risultati, vinciamo nuovamente con un risultato bulgaro. 4 seggi su 4. Again. Non vincemmo però solo in Via Castelnuovo. Vincemmo anche al Caio Plinio ed alle Orsoline.

Polenta Uncia è stata l'unica esperienza comasca di una lista studentesca che con la stessa filosofia si presentava e vinceva in più istituti. Vinceva l'idea, non l'individuo. Nonostante la malattia e morte di mio padre in quarta, delle superiori, ho un ottimo ricordo.

Nel 1994, ancora minorenne, inizio la mia prima campagna elettorale, campagna conclusa festeggiando la mia elezione alla carica di consigliere di circoscrizione. Ero maggiorenne da 47 giorni. Probabilmente sono il più giovane politico di sempre nella storia della politica nazionale. La lista civica era vera. Davvero. Como per Como. Sono stato per 4 anni Presidente della Commissione Cultura e la cosa divertente è che tra i commissari annoveravo alcuni miei professori. Ottima esperienza. 

Nel 1995 mi iscrivo a giurisprudenza a Como. Fondo con Duccio Campisani, Giuliana Castelnuovo, Francesco Moretti ed altri amici l'associazione studentesca l'”Avv.Oltoio”. Divertente. Fioccano voti pesanti tra i quali un bel 30 in diritto costituzionale con la D'Amico ma sento che il mio inglese non è adeguato al mondo moderno e chiedo a mia madre di finanziarmi un semestre negli Stati Uniti per imparare un inglese in grazia di Dio. In famiglia con le lingue siamo messi bene per via delle costanti contaminazioni da parte di mio padre che ci portava a casa settimanalmente amici/clienti. Memorabile un rito del caffè di un tale che era così nero che il bianco degli occhi lo si notava a km. A casa tutti parlavamo il francese come seconda lingua madre perché un nonno era Alsaziano e specialmente noi figli abbiamo passato parte della nostra vita estiva in quel territorio che i tedeschi hanno più volte invaso ed i francesi hanno più volte ripreso e che gli europei hanno voluto loro capitale. Torniamo all'inglese. Mia madre accetta di finanziarmi l'inglese e nel gennaio 1996 si parte alla volta di NYC. Si torna a Giugno con un bell'inglese ma soprattutto con un bagaglio stracolmo di esperienze. Alcune toste toste. Si continua l'università. Ad Agosto, il 19, la vita cambia di nuovo. Muore Mary Grace e con lei la mia vita tranquilla ed agiata. Mi ritiro dall'università ed inizio a lavorare nella ditta di famiglia per qualche anno. Poi una piccola ditta informatica fino al 2002 anno in cui decido di iniziare a fare l'agente immobiliare. Vendere case è il mio lavoro perché mi consente di frequentare costantemente persone ed immobili. Le mie passioni.

Alla fine del 2000 conosco Sara. Ventidue mesi dopo conosco anche Olivia. Nostra figlia. Chi mi conosce sa che ho sempre dichiarato e desiderato avere una figlia che avesse i capelli rossi. Olivia ha i capelli rossi ed il bel profilo di Sara. Ottima bimba. Ora ha nove anni e frequenta la quarta elementare in Via Fiume. Ottima scuola.

A scuola facevo politica senza partiti. In circoscrizione nel 1994 ho fatto politica senza partiti. A causa di una serie di eventi catastrofici sono dovuto restare lontano dalla politica attiva per nove anni. Gli anni durante i quali questa classe dirigente diventava quella che conoscete e della quale mi fregio essere stato l'oppositore più duro che mai potesse trovare lungo il suo percorso. Dal 2008 ho fatto politica, ancora, senza nascondermi dietro loghi bolliti di partiti bolliti. Fiero. Di bestia.

Nel 2007 non mi sembrava vero aver ricevuto l'invito da parte del mio grandissimo amico Andrea Taborelli di incontrare suo zio, Mario Alberto, al fine di verificare la possibilità di far parte della compagine di "Area 2010". Ci incontriamo ed accetto. Sarò il primo dei non eletti e quando Carcano, il nostro candidato sindaco alle elezioni, deciderà di dimettersi realizzo il mio più grande sogno. Essere un Consigliere Comunale. Lo era stato mio zio Bruno Amoletti.

Nonostante abbia giocato ad hockey su ghiaccio a buoni livelli non ho mai sognato la nazionale oppure di giocare in serie A. Mai. Non ho mai sognato di vincere un biglietto della lotteria. Mai. Non ho mai sognato di possedere macchinoni. Non ho mai sognato nemmeno di diventare il capo della Microsoft.

Ho sempre però sognato di entrare nel Consiglio Comunale di Como ed il 26 Aprile del 2008 quando ho saputo che Carcano si sarebbe dimesso ed ho saputo che due giorni dopo il Consiglio Comunale avrebbe votato la surroga che mi consentiva l'accesso a Palazzo Cernezzi, beh, ho realizzato un mio grande sogno che ancora oggi fatico a credere di aver realizzato.

Che sindaco sarò? Sarò un sindaco incoercibile. Sarò un sindaco libero. Sarò un sindaco che quando sbaglierà, e sbaglierà, si scuserà. Sarò un sindaco che avrà sempre ben chiaro che il tempo per noi esseri umani è limitato e quindi molto prezioso. Sarò un sindaco democratico ma non per questo meno determinato. Sarò un sindaco indipendente ma non per questo avulso dal sistema politico.

Sarò un buon Sindaco. Il tuo.

(Aprile 2012)

51 thoughts on “Chi sono

  • Cosa dirti caro Alino,leggendoti mi hai commossa,forse per i tanti bellissimi ricordi che ho di tutti voi,per l’amore vero e profondo che mi ha legato a Roby,ambica unica e insostituibile,forse perche’ troppo presto la vita ha voluto che questi sentimenti diventassero presto ricordi.
    Comunque questa pazza famiglia Rapinese,per chi unque l’abbia davvero conosciuta,non può che amarla e io la amo.
    Per questo sarei fiera,orgogliosa e felice di avere te come MIO sindaco.
    Vederti sbagliare,crescere,aiutare e migliorare questa citta’ che, se pure io sia milanese,ho imparato ad amare.
    Vinci Ale,vinci per Papa’ SAndreo,mamma M.Grazia,Dano e Roby,vinci per tutti noi!
    Forza Ale
    Baby

  • DEVO DIRE CHE QUESTA PRESENTAZIONE DI TE MI HA COMMOSSO E FATTO RIDERE ALLO STESSO TEMPO. CONOSCENDOTI DI PERSONA, NON POTEVA ESSERE DIVERSA DA COSI’. SEI UN VULCANO IN CONTINUA ERUZIONE, SPRIGIONI UN’ENERGIA POSITIVA CAPACE DI COINVOLGERE PERSONE ORMAI RASSEGNATE COME LO ERO IO. MI PIACE LA TUA IRRUENZA, CHE TI PORTA A MANGIARTI LE PAROLE PER LA VOGLIA DI BUTTARE FUORI TUTTE LE IDEE CHE AFFOLLANO IL TUO CERVELLO, IL TUO ESSERE FRANCO E DIRETTO, SENZA PELI SULLA LINGUA. TI HO DEFINITO UN “PIERINO LA PESTE”, PER ALCUNI TUOI INTERVENTI NEI CONSIGLI COMUNALI, MA A BEN PENSARCI SEI ANCHE UN DON CHISCIOTTE CHE COMBATTE CONTRO I MULINI A VENTO RAPPRESENTATI DALLA CORRUZIONE, DAGLI INTERESSI PERSONALI, DAL DISAMORE PER LA NOSTRA CITTA’ CHE APPARTENGONO E CARATTERIZZANO I NOSTRI ATTUALI RAPPRESENTANTI. MA SONO CONVINTA CHE, ANCHE I MULINI A VENTO, SI POSSANO VINCERE, QUANDO SI HA UN CUORE PURO COME IL TUO!!! SONO L’ULTIMA ACCALAPPIATA DELLA TUA LISTA “NO LOGO”, MA TI GARANTISCO CHE SONO E SARO’ UNA DELLE TUE PIU’ SFEGATATE SOSTENITRICI!!!! GRAZIE ALE SPERO DI POTERTI PRESTO CHIAMARE SIGNOR SINDACO!!!

  • Eh ale mi jai fatto rivivere tutta la family, chi come me ha avuto l’opportunità di viverla seriamente…i pranzi al lago del segrino con il mitico Sandro e la grande Grazia, le giornate a Lanzo a fare i matti con la jeep di Marco, il lavorare insieme a Giordano (il mio fratellino) dal grande amico di tuo papà Cereghini…azz, Roberta che non doveva andare com’è andata..insomma hai vissuto un infanzia non tanto facile ma io li ho nel cuore tutti e non manco mai di andare a trovarli….un bacio Ale e dobbiamo vincere ah mi ricordo quando eri in prima fila al setificio, insomma ce l’ahi nel sangue!!!!
    Daiana

  • Caro Ale, il racconto della tua intensa vita mi ha illuminato sull’esuberanza del tuo essere. Tutte le esperienze che hai dovuto vivere e quelle che hai scelto di vivere hanno sicuramente fatto di te una persona vera ed è per questo che sono ancora più convinta che potrai essere la nostra speranza di cambiamento. Qualche situazione in comune ce l’abbiamo, ho anch’io un figlio del ’76 e ho avuto il Prof.Amoletti al Giovio (ho ancora incubi da interrogazioni !). Il mio “bambino” del ’76 è Nicola Butti che vivendo in Cina non ti può seguire con regolarità ma è contento di essere nella tua lista e ti ha già eletto con il pensiero! e adesso chiudo con una frase che mi piace e che ti dedico: cerca di diventare non già una persona di successo, bensì una persona di valore. Anna e Albert Einstein

  • Bella Rapi!
    Sabato scorso degli amici mi chiedevano com’eri…e alla fine mi viene sempre in mente il “rosso” un po’ “cazzone” conosciuto il mio primo giorno di Seti: il casino che facevi sempre, le volte che non uscivi interrogato e chiamavano me(!), gli scherzi alla Turi… ma poi ricordo anche gli ultimi anni al Seti e quello che hai fatto…scanzonatamente concreto!!!
    Continua così, non sarai il mio sindaco (per motivi “geografici”) ma da mezzo forestiero (le mie pargole fanno le “pendolari”) mi auguro che la “Mia” città abbia un sindaco come te!

  • Ale ancora ieri sera ti ho visto convinto e coinvolgente ! confermo quanto dice nadia sei davvero una bella persona ed hai tanta tanta voglia di cambiare questa nostra como …..lo ero già prima ed ora più che mai con te ,per quel poco che posso fare ! non credo ci possa essere altro sindaco a como se non tu !!!!!bellissima la presentazione sei un uomo vero che ha vissuto ed ha sofferto come tutti noi ! e forse prorpio questa è la tua forza sei un uomo di como come noi e non un politico che se ne frega della città e pensa solo al suo interesse ! ADESSO SINDACO !!!!!!!!!!!

  • tuo zio Bruno sarebbe orgoglioso di cotanto nipote; il Prof Amoletti direbbe “tacere sarebbe una profonda ingiustizia”.

  • Grande Ale,
    è un peccato non vivera a Como, sarei il più grande dei tuoi sostenitori: accanito e indomito.. Come dico spesso : Spacchiamo il culo ai passeri .. 😉

  • Ciao,

    benché io sia solo di passaggio a Como, dopo aver letto tutto quanto, dopo essermi commosso per la tua storia, posso asserire che se avessimo gente come te dalle mie parti (che sono dall’esatto capo opposto) le cose funzionerebbero per davvero!

    Ti auguro di riuscire a farcela, ma soprattutto ti auguro di riuscire sempre e comunque a mettere gli interessi delle persone e dei cittadini davanti a tutti e a tutto!

    Buona fortuna!!!

  • Ciao, ho iniziato a conoscerti seguendo alcune riunioni del consiglio comunale(mi piace la Marzorati anche xchè pediatra delle mie figlie..)mi hai colpito perchè “attaccavi”tutti ma sempre con il sorriso!!E non è facile durante co-tale riunione!!Poi siamo diventati “amici”di facebook,ti ho addirittura incontrato a Parigi!!Mio marito(che nn ti conosce)ti ha riconoscito e mi ha proprio detto”-Ma quel rosso nn è il tuo amico??”E anche se non siamo proprio amici nel vero senso della parola,ho la sensazione di conoscerti da sempre,e dopo aver letto la tua storia,comune in alcuni punti alla mia famiglia,sei diventato piu’……di piu’!Non ho parole per definirti,ma per le tue buone maniere e il tuo vivere alla” giornata”ma in modo serio e con quel bel sorriso che immagino tua figlia abbia ereditato(scusa Sara,ma le femmine sono le principesse di papa’,io ne ho due!!)mi sa che dovro’ tradire la mia pediatra………e avere un buon sindaco.

  • Semplice e profondo. Coraggioso e sorridente. Cameratesco e delicato. Insegni la passione civile e civica a grandi e piccini, con esempi toccanti e con le tue folgoranti certezze. Sei un lupo alsaziano e sei un grande.

  • Alessandro,io non ti conosco,ma la tua storia mi fa capire perchè i tuoi occhi appaiono così limpidi…hai ragione quando dici che il tempo per noi esseri umani è prezioso quindi non va sprecato. Io spero tu possa diventare il nostro Sindaco, ma se così non fosse continua a lottare per un mondo migliore, i nostri figli meritano molto di più. E’ bello sapere che, in mondo dove tutto si consuma velocemente e si cercano le vie preferenziali, ci sono ancora persone come te che credono prima nei valori e di questo ne fanno il loro cavallo di battaglia…FORZA ALESSANDRO VOLERE E’ POTERE!!!

  • Dopo otto anni di diserzione elettorale torno a votare…E TI VOTOOO!!
    Mi ispiri fiducia.. nulla a che spartire con gli amici di merende che ristagnano da tempo in consiglio comunale

  • CRESCIUTO TANTISSIMO.IN MATURITA’ ,COMPETENZE,SERIETA’.
    PERSONA DECISA,CHE SA QUELLO CHE VUOLE.mA ANCHE CON UN UMANITA’ E UNA DOLCEZZA SCONOSCIUTA A MOLTI.TI FAI VOLERE BENE FACILMENTE.
    SEI PRONTO PER ESSERE SINDACO DELLA NOSTRA CITTA’.

  • Ale , conoscendo te , e una parte della tua fam e della tua vita, al di là della retorica averti come sindaco non sarebbe niente male , per lo meno saprei come fare a parlarti nell’eventualità fosse mia intenzione farlo…non come quei ba bauu , e poi le cose ce le diciamo in faccia ….da sempre
    in bocca al lupo rapanui
    abs
    Mauro

  • Ciao Alessandro, non abito nel Comune di Como per cui non potrò votare, ma é come se lo avessi fatto…..
    in bocca al lupo!!!!!

    Francesco

  • Carissimo Alessandro, mi ricordo del tuo bel caratterino ancora dai tempi delle elementari! Non sei mai passato inosservato nemmeno allora, credo che la nostra città abbia fortemtente bisogno di un sindaco come te: duro e puro! Avrai il mio voto. Contaci.
    Francesco

  • Una storia delicata e graffiante. Ti vedo pronto a graffiare in modo delicato, ti vedo pronto a governare senza comandare, ti vedo pronto a farti seguire senza obbligare. Ti vedo pronto.. Gianfranco.

  • Ricordati che devi ancora una pizza a me ed al mio socio. . . . Spero sia il sindaco Rapinese a pagarcela!!! In bocca al lupo. P.s. Ho letto tutti gli articoli del tuo programma . . . . . Promettente!

  • Non voto a Como e Ti conosco poco. Probabilmente non siamo nemmeno troppo vicini politicamente, ma la presentazione é meritevole.

  • non potrò votarla non essendo cittadina comasca….ma mi piace la sicerit della presentazione…auguri e in bocca al lupo ..per la carica..mi auguro sia sua…
    Rita

  • Una grande avventura, una grande sfida. Auguri di buon lavoro ad un gruppo di coraggiosi che di sicuro non avranno di fronte un periodo facile per il buon nome della nostra Como. Davvero carica di speranza per questa città martoriata, è la candidatura di Alessandro. Appoggio questa candidatura, Rapinese non è un POLITICANTE, né un illustre parente, né un uomo con preclusioni ideologiche, è un uomo semplice e sempre disponibile ed ha un programma che mi piace, credo che possa rappresentare davvero il candidato ideale per Como, a patto che questa città voglia veramente riscattarsi.
    Finalmente!!! Una grande opportunità per i comaschi che credono al riscatto “vero” della propria città.
    Alessandro farà di tutto per fare risorgere Como e cosa più importante lo farà al di fuori delle logiche partitocratiche.
    TIRA UN VENTO NUOVO A COMO! BENE! AVANTI COSI’!
    P.S. complimentoni per la tua presentazione sul sito

  • Ho conosciuto tua madre mentre con la mia faceva la chemioterapia a Parigi.
    Se le somigli avremo un ottimo sindaco!
    Evanna

  • Alessandro ti abbiamo ascoltato l’altra sera in Piazza Cavour . Abbiamo tutti deciso che avremmo desiderato ascoltarti più a lungo. Sei una forza della natura , giusta e simpatica. Naturalmente Alessandra ed io volteremo per te . E allora giù la testa e.. forza. Un abbraccio amichevole. I Bobbis.

  • non camminare davanti a noi , potremmo non seguirti

    non camminare dietro a noi , non sapremmo dove condurti

    cammina sempre al nostro fianco e andremo sempre piu’ in alto

  • Alessandro, avevi già guadagnato da tempo la mia simpatia e il mio apprezzamento, e io mi fido abbastanza dell’istinto… solo stamattina per curiosità ho letto di te sul tuo bellissimo sito, perchè volevo vedere come era andata ieri la votazione (ancora non si sa, ma mi auguro veramente che tu possa farcela)… devo dire che mi sono commossa nel leggerti, sei proprio quello che pensavo, anche di più, sei un toro di carattere con tanta vita vissuta-sofferta-goduta alle spalle e dei sacri valori davanti: la famiglia è la prima e ti dà i principi per cui vale la pena combattere, oltre che il coraggio per farlo. Ne hai sempre avuto tanto e io ti ringrazio per questo perchè uno come te ci serve.
    Voglio provare ad averti come sindaco! ce la fai?
    Tu sei il miglior sindaco che como possa augurarsi in questo momento.
    In bocca al lupo!!
    Silvia

  • nell’ultima tornata elettorale, quella che ha eletto Licini per intenderci, non ho votato per la semplice ragione che non sapevo a chi dare il voto. Coinsiderando la mia età spero solo di esserci ancora nel 2017 perché – siatene certi – voterò Rapinese -.

  • Sono cresciuto a San Fedele Intelvi e frequentato la tua casa, ho conosciuto il grande sig.Sandro e la bellissima sig. Rapinese ( così i miei genitori chiamavano i loro clienti, i tuoi cari ) e tutti i tuoi fratelli e sorelle. Tu sei più giovane di me di una decina d’anni che nel l’adolescenza è tanta roba, ragione per cui ho frequentato più Marco Paola e Roberta…….che ricordi. Oggi seguo te nel tuo percorso politico, nel tuo sogno, che come ci ha insegnato e dimostrato il sig. Sandro nella sua vita, i sogni vanno inseguiti e realizzarti. Tu non mollare mai, parola di maratoneta che sa benissimo che ci si ferma solo al traguardo e a lavoro finito. In bocca al lupo!

  • C’è una cosa che accomuna Te e me, anzi due.
    Essere toro e avere perso giovanissimi, troppo giovani, tanti affetti cari.

    Tutto ciò non è vero che ti renda duro, ma ti rende consapevole.
    E la consapevolezza più grande è quella di sapere che una fine a questa vita c’è davvero, perchè l’hai vista direttamente con i tuoi occhi, e che lamentarsi senza muoversi e darsi da fare vuol dire solo essere già morti, dentro.

    E’ una consapevolezza che ti fa provare paura e ti fa venire i brividi sulla pelle, perchè ti accorgi di altri che quelle esperienze non le hanno vissute e che si sentono invincibili senza in realtà fare un c***o!
    A volte vorresti essere spensierato al loro posto, ma poi ti guardi allo specchio e ti senti bene perchè, nonostante le cicatrici, ti senti VIVO.

    Avanti tutta, col vento in poppa e a schiena dritta!

  • leggendo la tua presentazione mi sono commosso ,si capisce che sei una persona che ha come obiettivo il bene di tutti per questo io ti votero’ ,FORZA ALESSANDRO SEI TUTTI NOI

  • Ho letto con grande interesse ed entusiasmo la storia della Sua vita, gli interessi e le passioni. Per qualche verso simile alla mia. Non perda mai la voglia di fare quello in cui crede.

  • Caro Ale, un gran bel messaggio il racconto di quel che sei. Ma la tua forza comunicativa fa respirare soprattutto speranza per la nostra Como. Avanti cosi’!

  • Giusi,
    ciao Alessandro, mi permetto di darti del tu,
    vivo a Como da 20 anni e dopo evr letto il tuo messaggio, per la prima volta saprò chi votare ! Alessandro Rapinese. e ne sarò contenta e convinta.
    ci siamo conosciuti per caso e io faccio parte di un’associazione per me molto importante la LILA di Como e Nazionale, abbiamo collaborato per anni come sede locale con il Comune di Como per vari progetti, terminata nel Luglio 2015.
    Como ha bisogno di un sindaco Giovane sia di età che di idee, e sai un mio caro amico e mentore mi ha sempre detto che vivendo si sbaglia e si cresce , e soprattutto visto che può succedere , bisogna riconoscerlo e andare avanti migliorando il proprio percorso di vita, che comprende affetti, amicizia, lavoro, passioni, e sono certa che tu saprai farlo con umiltà e impegno.
    un abbraccio e buon lavoro-

  • Conosco Alessandro Rapinese da tempo e, inizialmente, per motivi di lavoro.
    Sono sicuro che, se eletto, si impegnera’ con la stessa intensita’ e con lo stessa passione
    e competenza che infonde tutti i giorni nella sua attivita’.
    Con i migliori auguri.
    Adriano Zuppati.

  • Caro Rapinese – ho conosciuto tuo padre, di te ho solo il ricordo di quando eri bambino. Indubbiamente hai un carattere che non si sottomette facilmente, il che rientra nelle facoltà che un sindaco deve avere. Non ricordo da quante tornate elettorali non esercito il mio diritto al voto, ora vorrei tornare nella sezione 26 di via Brambilla. Per convincermi manca solo un piccolo particolare: qual’è il tuo programma? Sia chiaro però, se imbarcassi la vezzosa architetta, quella per intenderci vuole rivoluzionare la viabilità di Como, la sezione 26 non vedrà la mia faccia.

  • Ti ho già votato senza conoscerti, per reazione. Poi ho avuto il piacere di conoscerti. Ammiro il tuo impegno e il modo schietto di dire in faccia a tutti, amici e nemici, come la pensi. E tu la pensi come me. Per cui…..sono costretto a rivotarti. In bocca al lupo. Como ha estremo bisogno di un passionario come te.

  • Stai un po’ a vedere che Alessandro fa il botto e ce la fa…quanto mi piacerebbe ! Non fosse altro che per vedere quanto e cosa riesci a fare (lo dico in maniera speranzosa ed ottimistica). poi se fai vaccate ti vengo a cercare 🙂
    Ma sai a quanta gente andrai a dar fastidio? E allora, diamogli fastidio a sti cariatidi.
    Peccato non essere più residente a Como. Non potrò votare. Però seguo le vicende della MIA AMATA Città.
    Vigilerò, nel bene e nel male.
    Un bocca al lupo
    Ciao

  • Ti incrocio a Como da anni, a volte in centro, a volte al supermercato, ti ho sempre pensato capace e al contempo arrogante. Ma non ti conosco, per cui ogni giudizio è insensato. Leggendoti mi viene però da dire, con rispetto, che ti trovo cazzuto. In senso positivo. Ed anche cristallino. E forse sei quello che ci serve. Oggi 10 marzo, sorseggiando il caffè del buongiorno, hai guadagnato il mio voto. Bravo. Speriamo possa contribuire.

  • Grande Alessandro!! Presentazione sincera,simpatica e molto commovente! Non ti conosco di persona ma ti vedo spesso in giro per la città. Ho conosciuto invece,anche se per poco tempo, tua mamma e tua sorella Robi che erano molto simpatiche è davvero delle belle persone. Il mio voto è già tuo! E sei riuscito a convincere anche la mia ‘vecchietta’ (mamma) che sono anni che non vota! FORZA!!!

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