10 domande e 10 risposte circa la mozione dormitorio

D1: La mozione relativa al dormitorio permanente approvata dal Consiglio Comunale di Como in data 25 Luglio 2019 è stata votata da tutto il consiglio comunale?

R1: No. È stato uno dei documenti con minor consenso mai approvato a Palazzo Cernezzi: solo 14 voti favorevoli su 33. I favorevoli sono stati i consiglieri: Fanetti, Guarisco, Lissi (PD), Nessi, Traglio (Svolta Civica), Aleotti (Cinque Stelle), Biondi, Cenetiempo, Gervasoni, Veronelli (Forza Italia), Ferretti, Patera (Fratelli d’Italia), Maesani (Gruppo Misto Maggioranza) e Mantovani (Gruppo Misto Minoranza).

D2: La mozione relativa al dormitorio permanente è stata votata esattamente come depositata il 30 Aprile 2019?

R2: No. La mozione originaria prevedeva un dormitorio permanente aperto anche ai clandestini. La mozione approvata invece, dopo l’emendamento della destra sostenuto anche dalla sinistra, consente l’accesso al dormitorio permanente “solo tramite l’esibizione un documento di identità valido sul territorio nazionale”. Quindi solo ai “regolari”.

D3: Ad oggi, 515 giorni dopo la sua approvazione, la mozione ha avuto un qualsiasi risvolto? È stato individuato l’immobile nel quale creare il dormitorio permanente auspicato dalla mozione?

R3: No. Ad oggi tutto tace.

D4: A Como SERVE un ulteriore dormitorio permanente riservato solo a persone munite di documento d’identità valido sul territorio nazionale?

R4: No. A Como non serve un ulteriore dormitorio permanente riservato a “regolari”. A ribadirlo è stata più volta la giunta stessa: leggasi articolo del 29 giugno 2020 del quotidiano La Provincia di Como. Il vero problema a Como è l’enorme quantità di clandestini a zonzo, problema al quale la mozione, così come approvata, non dà alcuna risposta.

D5: Lissi, Mantovani e Minghetti in una lettera divulgata ai media locali lo scorso giugno hanno scritto: “…Con una mozione sostenuta dalla stragrande maggioranza del consiglio comunale, un anno fa, abbiamo chiesto un dormitorio permanente che potesse aiutare proprio le persone che verranno lasciate in strada tra poche ore…“. Hanno detto il vero?

R5: No. Mentono sapendo di mentire, come buona parte della politica cittadina e dei media INFATTI il problema dell’accoglienza è prevalentemente, se non ESCLUSIVAMENTE, imputabile ai clandestini. Clandestini per i quali, nella mozione approvata dal Consiglio Comunale nel luglio 2019, non vi è alcuna risposta.

Mantovani, Lissi, Minghetti, buona parte della politica cittadina e dei media stanno VOLUTAMENTE, da oltre un anno, gettando fumo negli occhi.

La mozione dormitorio permanente, come giustamente sostenuto oltre che dal sottoscritto anche dall’Assessore Corengia: “…tolti gli irregolari le altre persone sono oggi tutte accolte, un altro dormitorio porterebbe in città nuovi bisognosi”.

Ridicolo poi che il trio Mantovani, Lissi e Minghetti abbia definito “mozione sostenuta dalla stragrande maggioranza del consiglio comunale” una mozione votata favorevolmente da soli 14 aventi diritto su 33…

D6: Quindi la sinistra in occasione della mozione dormitorio permanente ha votato contro l’accesso dei clandestini al dormitorio permanente?

R6: Sì. Ma non lo dice. Dice solo che quei cattivi di destra non stanno attuando la mozione. Mozione che, è bene ribadirlo, se anche venisse applicata non darebbe riparo a nessun clandestino. Fumo negli occhi. La sinistra circa il dormitorio sta solo gettando fumo negli occhi.

D7: E la destra? Perché si è spaccata sul dormitorio permanente?

R7:La destra non si è spaccata SOLO sul dormitorio permanente. La destra è spaccata su tutto. Dall’inizio del mandato (2017) le fratture non si contano: dalle più eclatanti sul Regolamento di Polizia Urbana e sul Regolamento per l’Occupazione degli Spazi Pubblici fino ad arrivare alla cancellata sotto San Francesco passando per la spaccatura sul dormitorio. Non si spaccano sul bilancio semplicemente perché, per legge, dovrebbero mollare la cadrega…

D8: Quale sarebbe quindi la soluzione per Rapinese per eliminare i bivacchi?

R8: Semplice: la legge. La legge li vieta così come vieta la sosta in divieto. C’è un bivacco? Lo rimuovo. Contemporaneamente poi si dovrebbe andare in pressing asfissiante su Prefetto e Governo affinché conducano i clandestini dove la legge prevede: ovvero nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio.

D9: Perché la stampa tutta ogni volta che parla della mozione dormitorio parla di una mozione che se attuata risolverebbe il problema dei senzatetto in città?

R9: Ignoranza o malafede.

D10: Se Rapinese diventasse sindaco come si comporterebbe coi senzatetto?

R10: Se il senzatetto prima dell’indigenza era un cittadino comasco (residente nel Comune di Como) adeguerei la disponibilità di posti letto a quelli necessari. Se il senzatetto però, prima della strada, era cittadino residente in altro Comune, contatterei il Comune nel quale era residente perché se ne faccia carico (non vedo perché i comaschi debbano farsi carico di residenti in altri Comuni). Se infine il senzatetto fosse un clandestino: Centro di Permanenza per il Rimpatrio e arrivederci.

Una cosa è certa: applicherei senza ipocrisie la legge. Legge che dice che bivaccare è illegale.

Punto.

26 thoughts on “10 domande e 10 risposte circa la mozione dormitorio

  • È da tanto che aspettiamo un sindaco che faccia seguire alle parole i FATTI.
    Il degrado di Como è sempre più imbarazzante. È ora di intervenire. Sta diventando anche una città pericolosa… Io vivo in zona Borghi. Ne so qualcosa

  • Mi dispiace che questa giunta l’ho votata. Me la sono ritrovata a volte debole a volte indifferente ai problemi e in questo caso specifico anche negativa.

  • Completamente d’accordo. La risoluzione del problema senzatetto deve passare anche per una pietosa applicazione delle Norme. Ma la risoluzione del problema clandestini deve passare per una rigorosa e non più demagogicamente buonista applicazione delle Norme.

  • Ritengo equilibrata e civile la tua proposta, anche se intravedo per i clandestini la grande difficoltà di mandarli a casa loro. In ogni modo l’attuale sistema COMO è completamente immobile in tutto, e questo non è giustificabile.
    Ossequi e buon Natale

  • Sì sì okay, la legge vieta i bivacchi così come per i divieti di sosta. Nel secondo caso però se mi rimuovono l’auto io pago la multa e poi me la riporto a casa (l’auto).
    Coi bivacchi tu dici che li “rimuovi”… Okay. Li rimuovi, e poi? Te li porti a casa? Li metti nel box? Li rimuovi col mantello di Harry Potter per l’invisibilità? No perché a me pare che se li rimuovi da “lì”, poi loro riappaiono “là”… La rimozione deve poi essere gestita, oppure è fanfanteria. Il pressing sul prefetto..? La tua soluzione è questa…? Ma va là, su!
    Scusa ma non essendo proprio di primo pelo alle belle parole ho smesso di credere… Non solo alle tue, peraltro.

  • Da Bruni in avanti, ma probabilmente anche da prima, Como sta proprio andando alla deriva nel vero senso della parola, passando da una Giunta più inconcludente della precedente. Voterò per te Alessandro anche stavolta sperando sia quella buona! Oltre a questi riguardanti il dormitorio, i problemi di Como ancora da risolvere, come tu ben sai e spesso li hai evidenziati proponendo peraltro anche delle valide soluzioni, sono davvero tanti e si stanno sempre più ingigantendo con l’immobilismo dell’attuale Giunta Comunale, e certamente non ti basterà un lustro per riuscirci, ma se già si cominciasse a passare dalle parole ai fatti, il passo sarà notevole ed evidente a tutti. Como deve scrollarsi di dosso questi politicanti da strapazzo, che non hanno alcun interesse a risolvere i problemi di questa bella città, ma solo a mantenere stretto il loro cadreghino… Abbiamo poco più di un anno per mobilitare tutti i cittadini ad aprire gli occhi votando per chi ha davvero interesse a trovare e ad attuare soluzioni per gli annosi problemi del nostro territorio! Buon Natale a tutti!

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