Spallino? Fa spallucce*

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Allora. Ieri sera ho fatto una domanda all’assessore Spallino. Quale? Questa:

“Se esistano e o siano esistite relazioni professionali tra professionisti membri della Giunta comunale (Sindaco incluso) e soggetti toccati dalle decisioni del Piano di Governo del territorio. Nel caso siano esistite domando quanti e quali siano / siano stati i casi”.

Cosa ha risposto Spallino?

1) Ha detto che la domanda era curiosa. Bene. Le domande servono proprio a soddisfare curiosità.

2) Che la domanda non ha nulla a che fare con la relazione sul PGT. Non condivido. Credo invece che sia pertinentissima e credo che interessi moltissimo ai miei ed ai suoi elettori avere la risposta.

3) Immagina che la domanda si riferisse all’art. 78 comma terzo del TUEL. Bene. Ha immaginato male.La domanda chiede altro. Basta leggerla.

4) Dice che non è tenuto a rispondere alla mia domanda. Vero. Infatti non ha risposto alla mia domanda.

5) Dice che rispetta l’art. 78 comma terzo del TUEL. Bene. Meno male. Altrimenti avremmo avuto un assessore fuorilegge. Ribadisco che di sto art. 78 del comma terzo del TUEL non me ne frega una mazza. La mia domanda era un’altra e, tra l’altro, non era riferita al solo assessore. Basta leggerla.

6) L’assessore afferma che risponde alla legge e non a me. Bah. Io sono un rappresentante del popolo. Se un assessore non risponde al popolo, A CHI RISPONDE?

7) L’assessore mi dice che non è tenuto a darmi nulla? Vero. Infatti non mi ha dato nulla. In verità non ho capito questa affermazione dell’assessore a cosa si riferisse…

8) Mi dice che devo imparare qualcosa. Bene. Non ho capito a cosa si riferisse.

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Ritenendomi non soddisfatto da alcune risposte, pongo nuovamente due domande all’assessore Spallino. Qui sotto puoi ascoltare le domande. Ascoltale perché sentirai l’assessore Iantorno – ASSESSORE ALLA TRASPARENZA – suggerire addirittura al Presidente del Consiglio di considerare una normalissima domanda INAMMISSIBILE)

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“Mi rifiuto di rispondere al consigliere Rapinese. Non intendo dargli nessun elenco. Credo di avere una storia personale e di famiglia che dimostra abbastanza il rapporto mio personale con questa città e con questa amministrazione. CREDO ANCHE CHE LA DOMANDA SIA LATAMENTE DIFFAMATORIA. Mi scusi consigliere.”

Puntualizzo:

1) L’assessore non vuole rispondere alla mia domanda. Bene. I suoi elettori si regolino.

2) La mia domanda non era relativa alla sola posizione dell’Assessore ma a quella di tutti i membri della Giunta.

3) Non capisco a quale elenco faccia riferimento visto che non so “Se esistano e o siano esistite relazioni professionali…” come richiesto in domanda.

4) Non conosco la storia personale di Spallino.

5) Non conosco la storia della famiglia Spallino.

6) Non conosco il rapporto personale che l’assessore Spallino ha con la città di Como.

7) So che il padre dell’assessore Spallino è stato sindaco di Como.

8) LA MIA DOMANDA NON ERA DIFFAMATORIA.

9) Non scuso l’assessore Spallino per aver sostenuto che fossi un diffamatore.

10) Non scuso l’assessore Spallino per non aver risposto ad una normale e banale domanda.

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Dopo essermi beccato del diffamatore ho precisato la mia posizione con una replica che ti invito ad ascoltare.

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Concludo dicendo che DAVVERO mi sto ancora chiedendo la ragione per la quale l’assessore SPALLINO ieri sera non abbia risposto alla mia domanda, domanda che contrariamente a quanto detto dall’Assessore non era assolutamente: LATAMENTE DIFFAMATORIA.

* mostrare indifferenza o disprezzo

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