Scherzi da prete

La Provincia di Como, ieri martedì 30 Aprile, a pagina 17, ha scritto un articolo con questo titolo:

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In questa sede non toccherò l’argomento Cube S.r.l. e lo spazio riservato dal quotidiano alla vicenda. Mi concentrerò solo sulla protesta sfumata.

La prima parte dell’articolo, scritta addirittura in neretto, chissà perché in neretto, era questa:

“All’annunciata manifestazione dei commercianti del centro storico organizzata dal consigliere Alessandro Rapinese, che tramite la sua newsletter aveva invitato le “partite iva” a Palazzo Cernezzi, ha aderito un solo esercente”.

Andiamo con ordine:

1) Io non ho annunciato nessuna manifestazione , men che meno a “La Provincia”. Prova ne sia che nei giorni precedenti l’articolo in questione non è stato fatto da “La Provincia” nessun riferimento ad alcuna manifestazione (???) da me annunciata e/o organizzata.

2) Chiedendomi a quale newsletter si riferisse il quotidiano quando parla di “ORGANIZZAZIONE DI UNA MANIFESTAZIONE” mi sono ricordato che poche ore prima del consiglio comunale di lunedì scorso ho mandato agli amici iscritti alla Newsletter di Adesso Como una comunicazione con la quale li informavo del mio punto di vista circa il progetto di Lucini. Non mi sembrava di aver organizzato e indetto una manifestazione di protesta.

Qui sotto la puoi leggere:

ADESSO Newsletter - Speciale Piazza Roma

Rileggendo la mia newsletter ho capito quale sia stato lo spunto del giornale per ordire un articolo che dimostrasse oggettivamente che Rapinese è uno sfigato che non riesce a portare in consiglio comunale più di un commerciante.

La pistola fumante per  La Provincia” non si trovava nel titolo, non nell’oggetto, non nel corpo ma nel post scriptum (locuzione latina che si utilizza per indicare brevi aggiunte alle comunicazioni già concluse e firmate) del mio messaggio col quale chiedevo all’interlocutore se, oltre ad essere un amico iscritto alla newsletter di Adesso Como, fosse anche una “partita Iva” del centro storico, per informarlo che lunedì avrei depositato una petizione sottoscritta da una valanga di suoi colleghi, ma di questo “La Provincia” non ne fa menzione.

E’ sufficiente vedere poi lo spazio che “La Provincia” ha dato domenica scorsa a due notizie relative allo stesso tema per capire quanta voglia avessero di parlare della mia petizione e l’importanza che il quotidiano intenda dare a Rapinese:

3/4 di pagina ad un commerciante del centro. Avete capito bene? 3/4 di pagina a uno solo.

Uno spazietto da necrologio invece per altri 200 (DUECENTO) commercianti contrari e aderenti alla mia petizione.

Una domanda: Rapinese ha una foto vicino alla petizione? E’ nel titolo il suo nome? No.

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Capito l’atteggiamento de “La Provincia” nei miei confronti e nei confronti delle mie azioni, (per sputtanarmi hanno dovuto addirittura interpretare un post scriptum di una mia mail) voglio ora fermare un attimo l’attenzione sull’atteggiamento del medesimo quotidiano nei confronti di Mario Lucini:

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Questo è buon giornalismo? Non credo.

Non ho altro da aggiungere.

One thought on “Scherzi da prete

  • Chi è causa del suo mal pianga se stesso…..Io non mi farei paladino dei commercianti perché chi cerca il profitto lo fa in ogni modo. Salvo accorgendosi che la cosa non lo favorisce torna sui propri passi ed inverte la rotta buttando la colpa addosso ad altri.Como ha un girone,quindi chiudendo una via si pregiudica tutto il resto….Vorrei anche aggiungere che il fatto di preservare una corsia sul lungo lago non si fa niente di buono perché trattandosi di un passaggio sopraelevato la cosa riguarda ambedue le parti.

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