Il 3 marzo 2026 sul quotidiano “La Provincia di Como” sono apparse gravi affermazioni dei consiglieri comunali del PD Patrizia Lissi e Stefano Legnani.
Leggiamo l’articolo:

Stefano Legnani e Patrizia Lissi il 3 marzo 2026 hanno dichiarato che la decisione di abbattere i ciliegi lo scorso novembre è stata assunta senza alcuna autorizzazione.
Ecco un’altra delle Bugie Su Rapinese divulgate dalla stampa.
Il taglio delle piante infatti è stato legittimato dalla “Autorizzazione ai sensi dell’art. 21 e parere ai sensi dell’art. 146 del D. lgs. 42/2004“, autorizzazione firmata in data 29 novembre 2021 dall’allora Soprintendente Arch. Giuseppe Stolfi.
In seguito, ad autorizzare definitivamente il taglio dei ciliegi, ci ha pensato il centrodestra con la delibera di giunta n. 420 del 23 dicembre 2021. Qui sotto un estratto degli allegati alla delibera:

Qui sotto un ulteriore estratto, questa volta grafico, della medesima delibera approvata dalla giunta Landriscina:

Poi viene eletto Rapinese.
Rapinese, appena prese le redini della città, si dà come primo obiettivo il sistemare la zona a lago (stadio incluso – ma questa è un’altra storia) e, guarda un po’, con colui che viene accusato di odiare i ciliegi, proprio con lui al governo, nel progetto esecutivo redatto il Il 26 settembre 2022, riappaiono proprio quei ciliegi che Landriscina, sindaco di Forza Italia, Lega e fratelli d’Italia, con la delibera di giunta n. 420 del 23 dicembre 2021 aveva deciso di abbattere.
In data 1 ottobre 2025 poi però, l’agronomo direttore operativo delle opere a verde del cantiere dei giardini a lago, non di certo Rapinese, ha firmato la “Relazione specialistica riguardante gli interventi necessari da eseguire sugli esemplari di Prunus pissardii Nigra (i ciliegi) radicati lungo il cannocchiale del Tempio Voltiano” accertando che non sussistessero i “presupposti per un recupero colturale efficace e duraturo” degli stessi e nelle “Indicazioni operative” del medesimo documento proponeva, considerato “il rischio potenziale per la sicurezza dei fruitori dell’area, rischio derivante dalla compromessa stabilità meccanica degli esemplari“, “di procedere con l’abbattimento degli alberi in oggetto, quale misura cautelativa e di tutela della pubblica incolumità”.
Successivamente, in data 22 ottobre 2025, con ordine di servizio n. 1, l’Ufficio di Direzione Lavori, non di certo Rapinese, ordinava all’appaltatore di procedere “all’abbattimento lungo viale Marconi dei venti Prunus Pissardii Nigra (i ciliegi)”, piante che versavano “in un cattivo stato di condizione“.
In ultimo, in data 19 gennaio 2026, a seguito dell’abbattimento degli alberi di Prunus pissardii ‘Nigra’ (i ciliegi), lo stesso agronomo, non di certo Rapinese, consiglia la loro sostituzione “con un ugual numero di nuovi esemplari appartenenti alla seguente specie arborea: Pyrus calleryana ‘Chanticleer’ (peri), così motivando:
“La scelta della specie proposta (il pero) è motivata dalla sua maggiore resistenza alle principali avversità fitopatologiche, dalla buona adattabilità ai climi di tipo continentale – quale quello dell’area in esame – e dalle favorevoli caratteristiche di rusticità e tolleranza agli stress ambientali. Pyrus calleryana ‘Chanticleer’ (il pero) presenta inoltre un elevato valore ornamentale e un portamento idoneo al contesto del viale alberato, contribuendo in modo significativo alla riqualificazione paesaggistica dell’area di intervento. L’operazione di messa a dimora delle nuove piante dovrà essere preventivamente autorizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese”.
E oggi, dopo che la Commissione Paesaggio del Comune di Como ha espresso parere favorevole, siamo proprio in attesa del parere della Soprintendenza. Parere al quale, quando arriverà, prima di portare la delibera in giunta, qualunque esso sarà, ci uniformeremo.
Sia chiaro fin d’ora però che:
- Il taglio dei ciliegi era autorizzato;
- a volere il taglio dei ciliegi nel cannocchiale del tempio Voltiano è stato il centrodestra di Gaddi;
- solo con Rapinese al governo si è previsto di non abbattere i ciliegi del cannocchiale del Tempio Voltiano e di, per contro, procedere alla loro integrazione;
- nel cannocchiale del Tempio Voltiano la sostituzione dei ciliegi con i peri è stata poi chiesta dall’agronomo. Agronomo che ha ben motivato le ragioni della sua proposta.
Questa puntata della rubrica “Le Bugie Su Rapinese” si conclude con la dimostrazione che il taglio dei ciliegi era autorizzato e che Patrizia Lissi e Stefano Legnani, a pieno titolo, entrano a far parte del gruppo di chi ha detto delle bugie su Rapinese.
Anzi, prima di concludere vorrei porre quattro domande al Consigliere Regionale di Forza Italia Sergio Gaddi e una al Presidente del Consiglio della Giunta Landriscina Anna Veronelli:
Sergio, lo sapevi che è stato proprio il tuo partito, con la delibera di giunta n. 420 del 23 dicembre 2021, ad aver deciso di eliminare i ciliegi dal cannocchiale del Tempio Voltiano?
Sergio, lo sapevi che il tuo partito, oltre ad aver voluto eliminare i ciliegi dal cannocchiale del Tempio Voltiano, aveva anche deciso di lasciare il cannocchiale totalmente privo di alberi?
Sergio, lo sapevi che solo quando Rapinese è arrivato al governo è stato previsto il salvataggio dei ciliegi nel cannocchiale del Tempio Voltiano?
Sergio, perché non hai protestato contro il tuo partito quando il 23 dicembre 2021 ha approvato un progetto che prevedeva che il cannocchiale del Tempio Voltiano venisse privato dei ciliegi per sempre e invece protesti contro Rapinese la cui amministrazione il 26 settembre 2022 in quel cannocchiale ha disposto di salvare i ciliegi? (Como, i peri di via XX Settembre finiscono ai giardini a lago, Gaddi: “Il gusto dell’orrido di Rapinese, ci faremo sentire anche questa volta”);
Anna, perché quando eri Presidente del Consiglio Comunale (e in Consiglio Comunale ti sedevi proprio al tavolo della giunta con Landriscina e tutti i suoi assessori) il 23 dicembre 2021 non hai protestato con Landriscina che aveva deliberato di segare (senza ripiantumare nulla) decine e decine di ciliegi? (Como, l’appello di Veronelli ai consiglieri comunali: “Fermate il taglio dei ciliegi o sarà una cicatrice per sempre).
Concludo, questa volta per davvero, con un monito a chi dice bugie su Rapinese: questa rubrica è qui per smascherarvi e una puntata a voi dedicata, prima o poi, la troverete.
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