21 Marzo 2026

#006 – Lo sciacallaggio del PD sull’alluvione del settembre 2025

Il 6 febbraio 2026 appariva sul sito del Partito Democratico della provincia di Como il seguente comunicato. Leggiamolo:

È ormai sotto gli occhi di tutti: l’Amministrazione Rapinese ha scelto di trasformare Piazza d’Armi in una discarica a cielo aperto piuttosto che permettere il regolare svolgimento del tradizionale Luna Park.

Siamo di fronte a un’operazione politica cinica e vendicativa.

Il Sindaco sta strumentalizzando i danni dell’alluvione di fine settembre per ottenere, con i detriti, ciò che non è riuscito a ottenere con il provvedimento amministrativo poi annullato dal Tar dopo il ricorso dei giostrai, nei confronti dei quali, sembra proprio esserci una avversione personale. 

Mentre l’area si trasforma in un ammasso di rifiuti che attira abusivismo e degrado — con incursioni frequenti nelle strutture fatiscenti della piscina e del Palazzetto — l’Amministrazione resta immobile. Questo non è governo del territorio, è gestione del rancore.

Esprimiamo il nostro totale supporto ai cittadini di Muggiò. La loro esasperazione è legittima e la raccolta firme, che ha già ottenuto centinaia di adesioni in pochissime ore, ne è la prova tangibile. 

La cittadinanza non è più disposta a tollerare che un intero quartiere venga usato come ostaggio nelle battaglie personali del Sindaco. Muggiò non merita di essere terreno di scontro di una politica piccola e autoreferenziale.

Francesco Finizio, segretario circolo PD Como Circ. 1

Prima di procedere è necessario porci una domanda:

Il Luna Park nel 2026 si svolgerà regolarmente?

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Alla luce del fatto che tutte le accuse mosse contro Rapinese si sono rivelate infondate, quale giudizio politico possiamo esprimere sul modo di fare politica del PD?

Utilizzerei il seguente sostantivo maschile: sciacallaggio.

Cos’è lo sciacallaggio?

È l’attività di chi saccheggia case e negozi abbandonati in conseguenza di calamità;

In verità il PD il 6 febbraio scorso non ha voluto depredare Rapinese dei propri beni materiali. No. Voleva infangarlo e depredarlo della propria credibilità e onorabilità, il tutto speculando su uno degli eventi più gravi di sempre capitato alla nostra Provincia: le alluvioni del settembre 2025.

Ricordando che a seguito degli eventi alluvionali del settembre 2025 nella nostra provincia intere famiglie vennero sfollate e parte del territorio venne devastato, e ricordato anche che gestire detriti è in Italia cosa burocraticamente molto lunga e complessa, e ricordando infine che non risultava possibile procedere allo smaltimento immediato dell’ingente quantitativo dei rifiuti ammassati, il sindaco di Como, io, in deroga a quanto disposto dall’art. 192, comma 1 del D.lgs 152/2006 ordinò, con ordinanza, di procedere comunque immediatamente allo stoccaggio temporaneo dei detriti nelle seguenti tre aree del Comune di Como:

  • via Bixio;
  • piazzale Don Serafino Pozzetti (Camnago Volta);
  • via Sportivi Comaschi (Muggiò);

Giusto per capire su cosa il PD comasco abbia speculato è bene ricordare che quattro giorni dopo l’ordinanza del Sindaco di Como, il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana chiese al Presidente del Consiglio dei Ministri Meloni l’istituzione dello stato di emergenza:

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Dal termine dell’emergenza, per liberare l’area di stoccaggio di via Sportivi Comaschi dai detriti dell’alluvione, la giunta Rapinese si è messa subito all’opera (prima per reperire i fondi e poi, nel rispetto di tutte le prescrizioni imposte dalla legge, non poche, caratterizzazione e gara europea incluse) e la morale è che, contrariamente alle calunniose accuse del PD, la giunta Rapinese, dopo aver egregiamente gestito l’emergenza alluvionale e le sue conseguenze, ha pure garantito il normale svolgimento del Luna Park.

Tutto bene quel che finisce bene e bene anche che le infanganti accuse del PD abbiano portato alla luce il vero modo di fare politica del sedicente Partito Democratico, partito ipocrita disposto a tutto pur di annientare gli avversari politici.

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#LeBugieSuRapinese006