Un QR code può cambiare il modo di visitare un museo?
Sì. A volte basta un semplice QR code per trasformare una visita in un’esperienza.
È il servizio previsto dal capitolato di CoopCulture, la cooperativa che dal 2023 cura l’accoglienza della Pinacoteca Civica e del Tempio Voltiano di Como.
All’interno della Pinacoteca sono presenti tre desk, in cui si può scansionare il QR code, uno per ciascun piano, che accompagnano il visitatore in un percorso che attraversa secoli di storia: dal Medioevo, al piano terra, fino al Razionalismo e all’arte contemporanea, al terzo piano.
Inquadrando il QR code è possibile approfondire, sala dopo sala, il significato delle opere, il loro contesto storico e le curiosità che le rendono uniche.
Ma quanti conoscono davvero la Pinacoteca di Como?
Probabilmente ancora troppo pochi. C’è chi l’ha visitata da bambino durante una gita scolastica e chi ci è tornato da genitore, accompagnando una classe. Eppure, questo museo custodisce un patrimonio straordinario di opere che, insieme, raccontano la storia, la cultura e l’identità della nostra città.
L’idea dei QR code nasce proprio da questo: offrire uno strumento semplice e accessibile per valorizzare la collezione e permettere a ogni visitatore di scoprire il significato delle opere che ha davanti.
Tra quelle inserite nel percorso ce n’è una che colpisce in modo particolare…
Il giovane e la Morte, realizzata intorno al 1320 e proveniente dal Broletto, l’antico Palazzo comunale di Como.

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Il messaggio dell’opera è memento mori. E, a dirla tutta, fino a qualche anno fa sembrava quasi un requisito per vedere qualche novità in Pinacoteca… si faceva prima a diventare uno scheletro. Oggi, invece, anche grazie a strumenti semplici come i QR code, il museo continua a crescere e a raccontarsi meglio.
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#CosaHaFattoRapinese100