Parlare di reinserimento è facile.
Creare le condizioni perché diventi possibile è un’altra cosa.
Da tre anni, la mia Amministrazione collabora con la Casa Circondariale di Como attraverso progetti dedicati ai servizi, alla cultura e alla formazione professionale, con l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale e creare opportunità concrete per le persone detenute.
Uno dei primi interventi ha riguardato la riapertura del Servizio Anagrafe all’interno del carcere, per garantire alle persone detenute l’accesso ai servizi amministrativi. Un servizio disponibile il primo mercoledì di ogni mese, grazie alla presenza di un Ufficiale di Anagrafe del Comune di Como.
Nel 2025, abbiamo collaborato con la Fondazione Como Arte alla realizzazione di CORPO A CORPO, non solo una mostra di arte contemporanea, ma un vero e proprio percorso di educazione culturale con la presenza di artisti e curatori, che ha permesso ai detenuti coinvolti di poter accogliere il pubblico esterno in visita alla mostra e raccontare le opere esposte.

Nel 2026, la collaborazione è proseguita con il progetto artistico-culturale “Minuto mantenimento”. Il titolo richiama la definizione dei piccoli lavori di manutenzione ordinaria all’interno delle caserme militari.
Il progetto coinvolge le tre sezioni detentive in un percorso dedicato all’arte contemporanea. La novità del 2026 è il coinvolgimento dei detenuti in un processo creativo che prosegue con la restituzione pubblica attraverso workshop guidati dagli stessi partecipanti. Durante i workshop aperti al pubblico, ogni partecipante riceve un’immagine sulla quale può scrivere le proprie risposte alle domande poste dai detenuti.
Un’attività che crea occasioni di confronto tra le persone detenute e la comunità esterna, utilizzando l’arte come strumento di partecipazione.
Un altro progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Como, Acinque e il Centro di Formazione Professionale di Como, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di formazione e lavoro per le detenute del Bassone.
L’iniziativa è rivolta alla sezione femminile dell’Istituto, composta da 40 donne su un totale di 370 persone detenute, e prevede un corso di 40 ore dedicato agli standard e alle procedure per l’igiene ambientale professionale.
Al termine del percorso, le partecipanti potranno conseguire un attestato spendibile nel mondo del lavoro, acquisendo competenze per svolgere attività come addette alle pulizie e operatrici ecologiche. Il progetto prevede inoltre la possibilità di un inserimento lavorativo presso Acinque, trasformando la formazione in un’opportunità concreta di ripartenza.

In questi tre anni abbiamo costruito una collaborazione che unisce servizi, cultura, formazione e lavoro, creando occasioni concrete per accompagnare le persone detenute verso il reinserimento nella comunità.
Perché il reinserimento passa anche da questo, dalla possibilità di acquisire competenze, partecipare ad attività culturali e avere accesso a nuove opportunità.
È su questi progetti concreti che intendiamo continuare a lavorare, rafforzando il rapporto tra la Casa Circondariale di Como e la comunità cittadina.
“Accada quel che accada, anche il sole del giorno peggiore tramonta.”
Proverbio cinese
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