Ho cercato la definizione di straordinaria e la Treccani ci dice:
«Non ordinario, che esce dall’ordinario, dal solito, dal normale o dal comune».
Questo mi fa riflettere sulla situazione delle scuole.
Perché in tutti questi anni non sono state fatte manutenzioni ordinarie, in modo da non dover arrivare a intervenire solo con manutenzioni straordinarie?
Perché c’è bisogno di fare interventi che escono dal normale o dal comune?
Quando ci siamo insediati, abbiamo trovato una situazione che raccontava anni di manutenzioni insufficienti, lavori rimandati e problemi accumulati. E, come spesso accade, a pagarne le conseguenze erano proprio gli edifici scolastici, frequentati ogni giorno da bambini, famiglie e personale.
Come intervento di manutenzione straordinaria, abbiamo provveduto alla sostituzione del cancello, alla sua messa in sicurezza e al rifacimento dei relativi impianti elettrici.
Un altro intervento concreto, per la sicurezza delle scuole.
Rapinese, invece, continua a lavorare, un intervento alla volta, per recuperare ciò che per troppo tempo è stato trascurato.
Non servono grandi proclami, ma manutenzione, programmazione e risorse impiegate per risolvere i problemi.
La foto di copertina è quella del cancello di piazza IV Novembre, ma non è l’unico, i cancelli sistemati sono anche di altri plessi.
- Piazza IV Novembre – riparazione delle cerniere e ripristino del funzionamento
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- Via Fiume – sostituzione del cancello con uno elettrificato scorrevole
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- Via Dottesio – sostituzione cancello carraio accesso interrato della scuola di via Fiume
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- Via Cetti – sostituzione del cancello con uno elettrificato scorrevole
Le scuole non si sistemano con le promesse, ma con i lavori. E mentre qualcuno si limita a raccontare come dovrebbero essere le cose, noi continuiamo a mettere mano a ciò che abbiamo ereditato.
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#CosaHaFattoRapinese129