#141 Como… che paura!

Sabato 31 ottobre Como… che paura! ha animato il centro storico con una giornata dedicata ad Halloween, tra magia, giochi, creatività e un pizzico di brivido.

Un’iniziativa pensata per far vivere la città in modo diverso, con attività dedicate ai bambini e uno spettacolo che ha trasformato le vie del centro in un vero e proprio palcoscenico.

Sotto i portici del Broletto, grazie all’Accademia dei Piccoli Artisti, i bambini hanno potuto partecipare a “Broletto da brividi”, un percorso ludico-creativo dedicato alla paura, all’immaginazione e alla fantasia.

Attraverso diversi atelier hanno sperimentato luci e ombre, incisioni, timbri, collage e trasformazioni davanti allo specchio, dando vita a creature mostruose e personaggi fantastici. A guidarli c’era la Custode delle Paure e, grazie al Passaporto delle Paure, ogni attività completata lasciava un timbro da raccogliere.

Il premio finale?

La Pozione del Coraggio, da portare a casa!

Ma il momento clou della giornata è stato senza dubbio la PARATA DEI DIAVOLI, a cura dell’Accademia Creativa.

Uno spettacolo straordinario che ha conquistato il centro storico e attirato l’attenzione di tantissime persone. Partita da Palazzo Cernezzi, la parata ha attraversato le vie della città con una meravigliosa macchina scenica, diavoli sui trampoli e arpie alte tre metri.

Danzatori, giochi di fuoco, duelli e suggestivi effetti pirotecnici hanno trasformato le strade di Como in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto.

Uno spettacolo coinvolgente, partecipato e di grande impatto visivo. Un successo!

L’evento c’è stato, le persone hanno partecipato, la città si è animata e la parata è stata un successo. Insomma, di cose da raccontare ce n’erano parecchie.

Ma evidentemente, a Como, anche una bella iniziativa riuscita può diventare invisibile quando a organizzarla è questa Amministrazione.

Praticamente nessuna testata locale ha parlato di Como… che paura!, né prima né dopo l’evento.

Con le elezioni di giugno 2027 che si avvicinavano, certe dimenticanze diventavano quantomeno interessanti…

Perché quando si tratta di parlare male di Rapinese e della sua Amministrazione, l’attenzione non manca mai e lo spazio sui giornali si trova sempre. Quando invece c’è da raccontare qualcosa di positivo, improvvisamente cala il silenzio.

Noi abbiamo organizzato, i cittadini hanno partecipato. E questo, evidentemente, non fa notizia.

#CosaHaFattoRapinese141