#035 Lunga vita alla sagra di Sant’Abbondio

C’è solo una cosa che a Como mette d’accordo tutti e seppellisce la nostra proverbiale conflittualità. Sant’Abbondio. La festa del Patrono cittadino e la sua tradizionale sagra.

Bene.

Complice il Covid e il logoramento della “Associazione Provinciale Cuochi di Como”, quando Rapinese è diventato primo cittadino, la sagra di S. Abbondio era morta. Kaput. Terminèe. Finita.

Sì.

La storica associazione dei cuochi si era dissolta e la cittadinanza era di fronte alla impossibilità di vivere la sua tradizionale e sentitissima festa di incontro e condivisione.

Rapinese poteva permettere che i comaschi non vivessero il loro più importante momento di socialità? Impossibile. Inimmaginabile. Non si poteva proprio sentire. A qualunque costo la sagra andava salvata.

Quindi?

Quindi, in tempo zero, abbiamo convocato tutte le preziose associazioni del territorio capaci di organizzare momenti di incontro con annessa ristorazione, le abbiamo messe di fronte all’enorme sfida e, folli loro e folli noi, abbiamo iniziato a pensare a una nuova organizzazione della festa che potesse andare oltre (e rimpiazzare) le esperienze del passato.

Ecco il risultato:

.

.

Pesi Massimi, Pescatori Alpha, Eagles Cantù, Alpini e molte altre valorose associazioni del territorio, collaborando con il Comune di Como, hanno salvato la Sagra di Sant’Abbondio.

Un miracolo.

Del resto noi comaschi lo sappiamo bene: “Prima Como poi il Como”.

Così sia.

.

#CosaHaFattoRapinese035