#073 FAI che il Sant’Elia

FAI che il Sant’Elia… potrebbe sembrare l’inizio di una preghiera; invece, è la storia di un progetto meraviglioso portato avanti grazie all’aiuto del FAI.

Ma partiamo dal principio.

La foto di copertina ritrae il Sant’Elia adesso. Ma non l’abbiamo trovato così. Dopo la chiusura nel 2019, l’Asilo Sant’Elia ha vissuto anni difficili, insomma l’area era progressivamente caduta nell’abbandono.

Guardate le foto che abbiamo fatto nel primo sopralluogo quando mi sono insediato, era il 2022.

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Come capitato per altri luoghi lasciati in eredità dalle precedenti amministrazioni, mi sono ritrovato a dover gestire una situazione di totale degrado.

Ma non solo, perché oltre al voler eliminare il degrado c’era la voglia di rivalutare un’opera come il Sant’Elia, e come?

I primi passi sono stati i sopralluoghi insieme agli uffici delle Opere Pubbliche e alla Soprintendenza, necessari per valutare lo stato dell’immobile e le criticità da affrontare, tra cui la mancanza di un piano antincendio.

L’idea, però, non è mai stata quella di intervenire solo su singoli aspetti, perché l’obiettivo è sempre stato il recupero e la valorizzazione dell’intera area.

Nel frattempo, abbiamo iniziato a prenderci cura degli spazi esterni, sistemando il giardino e il verde che nel tempo erano diventati difficili da gestire e, in alcuni punti, anche poco sicuri.

È stata fondamentale la collaborazione con studenti e docenti del Politecnico di Milano, che hanno partecipato a una serie di sopralluoghi e attività di studio articolate in tre giornate. Un’esperienza preziosa che ha contribuito ad accendere ulteriormente i riflettori sull’Asilo Sant’Elia.

Questo percorso ha raggiunto un risultato importante nel 2024, quando il Progetto di Valorizzazione dell’Asilo Sant’Elia è stato sostenuto da 7.531 voti ed è entrato tra i progetti selezionati dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, posizionandosi al 57° posto.

Grazie al coinvolgimento del FAI siamo riusciti anche a restituire questo spazio ai cittadini attraverso una serie di aperture straordinarie. La risposta è stata entusiasmante: tutte le visite sono andate sold out!

Poco alla volta si è creato un vero e proprio effetto slavina: sempre più persone hanno iniziato a interessarsi al futuro dell’edificio e a comprenderne l’importanza per la città. È cresciuta la consapevolezza che fosse necessario agire per non perdere un luogo così significativo per la memoria collettiva.

Oggi ci sono concrete possibilità perché questo percorso continui. Il nostro obiettivo è chiaro: riportare l’Asilo Sant’Elia al centro della vita della città.

Ecco alcune foto di com’è adesso e non perdete le prossime aperture straordinarie!

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#CosaHaFattoRapinese073