#093 Camping “No stress” – Game over

Questa è la storia di un campeggio di Lazzago fuori norma, con gravi problemi di sicurezza, dall’erogazione del butano fino all’impianto elettrico.

In quel campeggio si pagavano dai 450 ai 500 euro al mese per una casettina di 25 metri quadrati, oppure per un “loculo” con bagno esterno ne bastavano 300. La corrente elettrica? A parte. Ognuno si pagava la propria.

La struttura aveva l’autorizzazione per restare aperta soltanto da aprile a ottobre. E invece rimaneva aperta tutto l’anno. Tanto, a cosa servono le regole?

Ma facciamo un passo indietro. Siamo nel 2020, quando le forze dell’ordine intervengono per chiudere quello che era diventato, di fatto, un condominio improvvisato. È difficile pensare che Palazzo Cernezzi non fosse stato informato della situazione. Eppure, nei vari articoli di giornale dell’epoca, della responsabilità comunale non si parla mai.

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Ad agosto la vicenda sembra chiudersi così, con un piccolo trafiletto sui giornali.

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Ma non era finita. A pochi giorni dal sopralluogo delle forze dell’ordine, nel campeggio viene ritrovato morto un ospite.

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Ed è qui che la storia diventa seria? No, solo con l’arrivo di Rapinese a Palazzo Cernezzi.

Rapinese, subentra a Giugno del 2022 e decide di affrontare il problema della sicurezza pubblica. Perché quel posto era un problema di sicurezza pubblica. Io non vivo in balia degli eventi e ci metto la faccia.

E allora vediamo come prosegue questa vicenda con il “Rapinese orco e cattivo”, quello che, secondo qualcuno, non si preoccupa degli invisibili.

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Parte il provvedimento di chiusura. Attraverso i servizi sociali cerchiamo di capire la situazione dei residenti. Emerge un dato, molti di loro non avevano la residenza nel Comune di Como.

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Credo sia giusto che ogni Comune si assuma la responsabilità di occuparsi dei propri cittadini, e non vedo nulla di sbagliato nel chiedere collaborazione agli altri enti. Como si prende cura di moltissime persone, ben oltre ciò che realisticamente potrebbe sostenere.

E come purtroppo era prevedibile, la storia prende una piega ancora peggiore.

Un rogo.

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Siamo arrivati alla fine del racconto. In un anno, tra non poche difficoltà, abbiamo messo fine a questa situazione.

Game over.

E come capita in tutte le storie, arriva un aggiornamento…

L’Ufficiale Giudiziario ci ha restituito l’area dell’ex Camping No Stress.

La futura destinazione? Una super utile area camper.

GUARDA IL VIDEO

Questa storia, come tutte le storie, dovrebbe farci riflettere su almeno due aspetti.

Il primo: se hai bisogno di aiuto, l’Amministrazione può contare su una squadra eccellente ai Servizi Sociali, che ogni giorno lavora concretamente per aiutare gli “invisibili”.

Il secondo è una conferma di ciò che sostengo da anni: noi, in un anno, siamo riusciti a risolvere una situazione che l’amministrazione Landriscina non ha fatto in più di due anni.

Perché?

Perché esporsi, decidere e assumersi responsabilità è rischioso.

«Una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi sono state costruite.»

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#CosaHaFattoRapinese093