#105 Evasione&Riscossione

L’amministrazione Rapinesiana persegue l’evasione e ne ricava un triplo vantaggio: beccare i furbetti, incassare i crediti e liberare risorse da destinare alla città.

Nel punto #071 Tasse giù vi avevo raccontato di come, partendo dal mio Programma elettorale 2022, le tasse siano effettivamente diminuite.

Ma abbassare le tasse non significa certo smettere di occuparsi delle entrate. Anzi.

Significa soprattutto far pagare a tutti ciò che è dovuto, evitando che chi paga regolarmente debba farsi carico anche di chi non lo fa.

Ed è proprio su questo che siamo intervenuti.

L’obiettivo è semplice, bisognava contrastare l’evasione, recuperare quanto non è stato pagato e rendere più efficiente la riscossione.

Come?

  • Attraverso il raffronto tra dichiarazioni e banche dati per individuare omesse dichiarazioni e mancati pagamenti, verificando anche i requisiti per ottenere riduzioni o detassazioni della TARI.
  • Attraverso l’allineamento delle banche dati, incrociando informazioni provenienti da diverse fonti interne ed esterne al Comune: IMU, TARI, imposta di soggiorno e non solo.
  • Incentivando ulteriormente l’utilizzo dei canali telematici per la gestione delle entrate.
  • Collaborando con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza per rendere più efficace la riscossione coattiva.

E qui arrivano i fatti.

TARI: quasi 3.000 posizioni in più, dal 1° gennaio 2022 al 1° gennaio 2026.

Non è un dettaglio. Significa aver fatto emergere posizioni che prima non erano correttamente presenti nelle banche dati e aver ampliato la platea di chi contribuisce alle entrate comunali.

IMU: l’incrocio delle banche dati ha permesso anche di recuperare ingenti risorse attraverso i ruoli coattivi IMU degli anni precedenti. Per il 2026 sono previste entrate per circa 5 milioni di euro di entrate derivanti da queste attività di recupero.

Il concetto è molto semplice.

Più controlli = più somme recuperate = più risorse disponibili per la città.

Si tratta di rendere più solido il bilancio comunale e aumentare la capacità del Comune di spendere per i cittadini.

IMPOSTA DI SOGGIORNO: dal 1° gennaio 2024 sono entrate in vigore le nuove tariffe dell’imposta di soggiorno, tuttora applicate.

Una scelta che consente di finanziare importanti voci del bilancio comunale. Per il 2026 sono previste entrate per circa 4 milioni di euro.

Anche qui, quindi, una gestione più attenta delle entrate significa avere maggiori risorse da utilizzare.

Infine, sono stati approvati anche i nuovi regolamenti per rendere più chiara, moderna ed efficace la gestione delle entrate comunali.

Quindi?

Alle parole sono seguiti i fatti.

Perché amministrare non significa semplicemente aumentare le tasse quando servono più soldi. Significa far funzionare meglio la macchina comunale, andare a cercare chi non paga, recuperare ciò che spetta al Comune e utilizzare nel modo più efficiente possibile le risorse dei cittadini.

Perché alla fine è sempre la stessa storia: chi paga deve poter contare sul fatto che tutti facciano la propria parte.

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#CosaHaFattoRapinese105