#107 Una nuvola piena di dati

No, non sto parlando delle previsioni del tempo. Parlo dei dati della nostra città: voli aerei, ortofoto, immagini oblique e rilievi laser che per anni sono rimasti chiusi in un cassetto e difficili da consultare.

Prima di Rapinese le passate amministrazioni comunali avevano a più riprese realizzato voli aerei per mappare la situazione al suolo.

Come veniva mappata la città dall’aereo?

Realizzando migliaia di immagini che immortalavano il suolo e tutto ciò che ci sta sopra.

Come?

Con immagini nadirali (verticalmente al suolo), successivamente mosaicate anche in ortofoto, ed oblique (inclinate di circa 40 gradi, in quattro direzioni, rispetto al suolo).

Perché pagavano degli aerei dotati di speciali macchine fotografiche per mappare la città?

Per verificare ogni singola evoluzione intercorsa tra un volo e l’altro: edificazioni, frane, mobilità, ambiente, paesaggio, e chi più ne ha più ne metta.

Bene. Brave le amministrazioni precedenti.

Nel frattempo, però, gli standard tecnici per la loro visualizzazione sono cambiati e quei materiali erano finiti in un cassetto.

Mi spiego meglio, erano stati realizzati e pagati, ma non erano più facilmente consultabili in quanto i relativi visualizzatori, tutti diversi tra loro, non erano più compatibili con i nuovi sistemi operativo o presentavano licenze scadute.

Nel 2025, ascoltando le richieste dell’Ufficio SIT (Sistema Informativo Territoriale), è stato realizzato un nuovo volo ma questa volta, oltre ad utilizzare le tecniche più all’avanguardia, si è fatto ordine e si è recuperato tutto il materiale fotografico precedente, organizzandolo in un unico portale: Obliquo Cloud.

Questa piattaforma è uno strumento che permette di gestire e visualizzare sul web dati geospaziali 3D. Le acquisizioni vengono caricate nel proprio account e pubblicate direttamente nel browser, così da poter essere consultate dagli operatori comunali che hanno a che fare con il territorio: opere pubbliche, patrimonio, ambiente, paesaggio, edilizia privata, strade e chiunque dovesse avere bisogno di ricostruire l’evoluzione del territorio.

Nel nostro caso abbiamo recuperato i voli degli anni 2007, 2012, 2015 e 2020.

A questi si aggiungono, naturalmente, la True Orthophoto di precisione del 2025, con tutte le relative immagini oblique, e i dati LiDAR, cioè la nuvola di punti ottenuta attraverso il rilievo laser scanner. Quest’ultima modalità di rilevamento consiste nell’utilizzo di moltissimi impulsi laser che vengono inviati al suolo dall’aereo e, grazie alla misura del tempo di ritorno, riescono a generare un modello virtuale di tutto ciò che incontrano. In più, la possibilità di inviare una “raffica” di impulsi leggermente sfalsati tra loro offre la possibilità di ottenere una distinzione degli oggetti con diverse altezze. Ad esempio, è possibile discriminare gli elettrodotti, gli alberi, i tetti degli edifici, le piante nel sottobosco, e così via sino al modello digitale del terreno. Ora è possibile vedere gli impluvi, i sentieri, i terrazzamenti dentro al bosco, cosa che con la sola aerofotogrammetria era assolutamente impossibile.

Ecco una foto della Spina Verde rappresentata con la sola ortofoto

Ecco una foto della Spina Verde rappresentata con il modello da laser scanner LiDAR

Per finire, è stata prodotta anche una versione a infrarossi dell’ortofoto, utile per molte applicazioni tra cui, ad esempio, gli studi sullo stato di salute della vegetazione.

Ricapitoliamo.

Che cosa ha fatto Rapinese? 

Ha reso fruibili a tutti i dipendenti i voli aerei su Como degli anni 2007, 2012, 2015, 2020 e 2025, oltre al rilievo laser scanner, il tutto riunito su un’unica piattaforma web in cloud.

In questo modo abbiamo messo ordine in un patrimonio enorme di dati, riunendo in un unico posto materiali che fino a oggi erano sparsi, difficili da consultare o, in alcuni casi, ormai praticamente inutilizzabili.

Questo caso è un altro esempio concreto di quella che chiamo Buona Gestione. Perché anche recuperare e rendere nuovamente utilizzabili strumenti già realizzati significa amministrare bene.

Sono lavori fatti in passato e pagati con i soldi dei contribuenti: non ha senso lasciarli inutilizzati in un cassetto. Così facendo, chi verrà dopo Rapinese troverà una città totalmente mappata e pronta per essere interrogata a fronte di qualunque necessità pianificatoria.

Como dall’alto è bellissima. Già. E da oggi possiamo godercela in ogni suo singolo centimetro.

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#CosaHaFattoRapinese107