#108 #Comolegge

Como negli anni è stata insignita del titolo di “Città che legge” e ospita diversi festival letterari che animano la vita culturale della città. Alcuni di questi sono tra i più antichi d’Italia.

Eppure, nonostante la loro storia, la loro esperienza e il seguito che hanno costruito negli anni, queste realtà hanno spesso lavorato in maniera scollegata tra loro e senza una collaborazione strutturata con l’Amministrazione.

Da qui nasce #Comolegge: un progetto pensato per fare di Como sempre più una città d’arte e di cultura, e non soltanto una meta turistica.

L’obiettivo? È semplice, superare la logica dei contributi occasionali e costruire collaborazioni stabili e programmate con le realtà del territorio che hanno una struttura sociale riconosciuta come Ente del Terzo Settore e una precisa missione statutaria legata alla divulgazione del libro come strumento di conoscenza.

Attraverso l’avviso pubblico previsto dalla delibera 65 del 02-04-2026, hanno avviato questo percorso due realtà storiche della città:

  • Parolario ETS, attiva a Como da oltre 25 anni e organizzatrice del Festival letterario Parolario.
  • Manifestazione Librarie ETS, attiva a Como da oltre 70 anni e organizzatrice della Fiera del Libro di Como.

Per il triennio 2026-2027-2028, le due realtà si sono aggiudicate la possibilità di realizzare e promuovere le proprie manifestazioni letterarie attraverso un sostegno economico e logistico da parte del Comune:

  • Parolario ETS: contributo di 25.000 euro all’anno, a cui si aggiunge la concessione gratuita degli spazi comunali.
  • Manifestazione Librarie ETS: contributo di 18.500 euro all’anno, oltre alla gratuità degli spazi e dei beni comunali.

Ma #ComoLegge non significa soltanto sostenere chi organizza eventi.

Significa anche valorizzare lo sconfinato patrimonio letterario della Biblioteca comunale, attraverso la collaborazione con queste due realtà e creare un rapporto nuovo, più solido e strutturato tra il Comune e chi da anni porta avanti la cultura del libro in città.

Perché la cultura non si costruisce con interventi a spot. Si costruisce con programmazione, collaborazione e continuità.

Non più contributi a pioggia, ma risorse mirate alle realtà che hanno storia, competenze e un progetto per la città.

.

#CosaHaFattoRapinese108