#116 Il Palio del Baradello

Le vecchie amministrazioni sono state dimenticate o ricordate per i danni fatti.

Barbarossa, invece, dopo quasi novecento anni continua a tornare a Como.

E ogni volta è una festa.

Il Palio del Baradello nasce con l’obiettivo di raccontare la storia di Como, farla conoscere e soprattutto farla vivere.

Negli anni è cresciuto, si è trasformato ed è diventato molto più di una semplice rievocazione storica. Oggi è un grande momento di incontro per la città, con eventi, tornei, spettacoli e iniziative che coinvolgono cittadini, associazioni e visitatori.

Tutto ruota attorno a un momento storico preciso: marzo 1159, quando Como accolse per la prima volta l’imperatore Federico Barbarossa con grandi festeggiamenti.

Ecco perché il Palio non è soltanto folklore. È storia, cultura, tradizione e soprattutto senso di appartenenza.

Per questo abbiamo deciso di avviare una nuova forma di collaborazione con l’Associazione Cavalieri del Palio del Baradello APS, formalizzando una convenzione per il triennio 2026-2027-2028, con un contributo a sostegno delle attività dell’associazione rivolte all’organizzazione del Palio del Baradello.

L’accordo dà però la possibilità all’associazione di avviare anche altre forme di collaborazione con il Comune di Como, con l’obiettivo di portare i figuranti del Palio all’interno delle RSA e dei reparti di pediatria, ma anche di creare momenti di incontro con i turisti, anche in lingua inglese.

E soprattutto, la convenzione offre all’associazione la possibilità di rilanciare la nascita delle contrade e dei borghi storici di Como che, negli ultimi anni, si sono progressivamente distaccati dall’evento.

Questo per fare in modo che il Palio torni a essere un vero momento di comunità, un’occasione per i comaschi di riscoprire il senso di appartenenza ai propri borghi e alle proprie contrade storiche.

Ma il lavoro sul territorio non si ferma qui.

Abbiamo infatti ampliato anche le attività di co-progettazione con le realtà di Tavernola:

  • Circolo Culturale Tavernolese;
  • Cavalieri del Palio del Baradello;
  • Musica San Bartolomeo nelle vigne;
  • Tavernola Attiva;
  • Il Sorriso di Geky.

Concedendo all’Associazione la possibilità di beneficiare di uno spazio tutto suo, in sostituzione della vecchia, decrepita e fatiscente sede di via Badone.

Ma non solo. Nel corso degli anni abbiamo anche sanato le diverse situazioni irregolari e le lacune nei rapporti tra l’Associazione e il Comune di Como: dalle rendicontazioni dei contributi alla TARI, fino alle occupazioni di spazi avvenute senza i necessari titoli.

Insomma, il lavoro fatto insieme all’Associazione in questi anni ha permesso di costruire un rapporto più strutturato, corretto e virtuoso con il Comune di Como.

La partecipazione di queste realtà alla Fiera di Sant’Abbondio, è diventata ormai un elemento cardine della manifestazione, grazie ai loro stand, ai figuranti e alle tante attività pensate per i più piccoli e per tutte le età.

È un altro esempio concreto di quanto sia importante costruire e rafforzare una vera rete tra le associazioni del territorio.

Perché è proprio così che il Palio del Baradello può andare oltre la semplice rievocazione storica, tenendo vive le nostre tradizioni, creando occasioni di incontro e coinvolgendo sempre più persone nella vita della città.

E il Barbarossa, a Como, a quanto pare… è ancora parecchio impegnato.

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#CosaHaFattoRapinese116