Vi ricordate com’era il parco di via Anzani?
Io sì. E credo che tutta la città se lo ricordi.
Giochi rotti, pavimentazione distrutta, aree verdi lasciate a sé stesse.
Ecco alcune foto.



Era una vergogna. Ma a questo degrado si arriva dopo tanti, tanti anni di abbandono. Non scenderò nella polemica del «questo è quello che mi avete lasciato» anche se è la pura verità.
Ma posso dire che io e la mia squadra, sul tema degli spazi pubblici e non solo, sapevamo di dover scalare la Grigna… poi abbiamo scoperto che ci aspettava l’Everest.
Beh, i giardini di via Anzani sono una delle tappe di questa lunga scalata. Una tappa che abbiamo conquistato.
Abbiamo sistemato l’area giochi, gli spazi verdi, i percorsi interni e gli accessi, con un solo obiettivo: migliorare la sicurezza, l’accessibilità e la fruibilità complessiva del parco.
Ma non si è trattato soltanto di sostituire i vecchi giochi con nuove strutture. Uno degli aspetti più interessanti dell’intervento riguarda proprio il verde, con la riqualificazione di un’area dedicata alla biodiversità e alla scoperta della natura.
Come? Adesso entriamo nella parte un po’ più tecnica, ma necessaria per capire meglio gli interventi fatti.
All’interno del parco abbiamo riqualificato un’aiuola, trasformandola in uno spazio verde pensato per valorizzare la biodiversità e avvicinare le persone alla natura.

Abbiamo piantumato 15 nuovi alberi, oltre a fiori e arbusti, realizzato un impianto di irrigazione e inserito nuovi arredi e una bacheca didattica dedicata all’educazione ambientale.
E cosa non poteva mancare? Delle splendide erbe aromatiche, che arricchiscono l’area con profumi e offrono nuovi stimoli sensoriali.


Non si tratta, quindi, soltanto di aggiungere piante, ma di creare uno spazio da vivere e scoprire, capace di coinvolgere anche i più piccoli attraverso il contatto diretto con il mondo vegetale.
L’oasi della biodiversità vuole essere proprio questo: un luogo in cui il verde non è una semplice decorazione, ma un’occasione per conoscere le piante, avvicinarsi alla natura e imparare a riconoscere ciò che ci circonda.

Anche l’area giochi è stata completamente rinnovata.
I vecchi giochi hanno lasciato spazio a nuove strutture ludiche e abbiamo rifatto le pavimentazioni antitrauma, sia in gomma sia in ghiaietto, migliorando gli spazi dedicati al gioco e l’accessibilità.



Abbiamo inoltre rifatto il percorso ad anello in calcestre e il camminamento principale, riordinati gli spazi verdi e le panchine.
È stato eliminato il vecchio stagno, compresi il masso e il ponticello e riqualificato completamente il campo multifunzionale.

Anche l’ingresso principale di via Anzani è stato ripensato, con il ridisegno dei percorsi e la realizzazione di un piazzale. Il Cippo dei Carabinieri è stato spostato verso l’ingresso di via Sant’Ambrosoli, nell’ambito della riorganizzazione degli spazi.
Il risultato è un parco completamente rinnovato, con aree dedicate al gioco, alla socialità, al movimento e alla scoperta della natura.
Una meraviglia…
Eppure, come spesso accade quando si interviene su uno spazio pubblico, anche i lavori di via Anzani hanno raccolto commenti e critiche negative. Nulla di sorprendente: quando si cambia qualcosa, c’è sempre chi ha da ridire.
La cosa curiosa è che, a leggere certe discussioni, si potrebbe pensare a un’intera città sul piede di guerra. Poi, però, si ritrovano solo gli stessi nomi e le stesse voci, che tornano puntualmente a commentare ogni intervento.
Criticare è legittimo, ci mancherebbe.
Ma noi continuiamo a salire. Ogni tappa conquistata ci avvicina alla vetta. E una volta arrivati in cima, sentiremo certe voci sempre più lontane, fino a diventare quasi impercettibili.
#CosaHaFattoRapinese138