#011 Mura illuminate

A Como le mura del centro storico sono state più volte edificate e poi distrutte.

Per la prima volta le costruì, prima dell’avvento di Cristo, un tale di nome Giulio. Cesare Giulio, veniva da Roma.

Giulio, oltre a costruirle, le mura, le illuminò? Forse. Ma, al massimo, si trattava di qualche torcia monocolore qua e là.

Le mura di Giulio vennero rasate al suolo nel 1127 dai bauscia, per poi essere ripristinate dal Sig. Federico Barbarossa. Per gli amici Chicco.

Dopo Chicco, le mura, vennero modificate in epoca tardocomunale, poi nel periodo delle signorie, poi ancora dai mangiapaella ed infine dai mangiarane. Sì. Quelli che mettevano “N” a casaccio ovunque passassero.

Nessuno di loro ritenne di illuminarle a dovere.

Durante i moti del 1848 le mura svolsero il loro antico ruolo di baluardo a difesa della città, costringendo i crucchetti alla resa.

Per vedere le mura di Como illuminate a dovere però è stato necessario l’arrivo del Rapi.

Voluto dal popolo al governo della gloriosa Como nel 2022, Alessandro fece uscire Como dalle tenebre…

… portando la luce, oltre che nell’amministrazione di Palazzo Cernezzi, prima al Duomo e poi anche sulle mura.

Il debutto del sistema di illuminazione ipertecnologico ed iperecologico delle mura cittadine è avvenuto in una data particolare.

Particolarissima.

Memorabile.

Il 10 maggio 2024. Esattamente al termine di Como – Cosenza. Il giorno che sancì il ritorno di Como in “Serie A”.

#CosaHaFattoRapinese011