#038 Belvedere dell’albero inclinato

Sono nato a Como il 26 del mese di Aprile di cinquanta anni fa e non ho mai saputo che la piazzola con il panorama migliore in città si chiamasse “Belvedere dell’albero inclinato”. Mi sto riferendo a quel punto di via per Laglio, ops, pardon, via per mmm, com’è che si chiama…, sì, ah, già, che stupido… via per Cernobbio, dove, oltre ad un albero inclinato, trovavano sempre posto anche tavolini da campeggio, a loro volta inclinati: effettivamente la pavimentazione in prossimità dell’albero non era in buonissime condizioni ma, l’albero, bisogna ammetterlo, come stendipanni funzionava benissimo.

Passeggiare in quel punto mi ha sempre messo un po’ in imbarazzo: passandoci avevo la sensazione di essere di disturbo a famiglie intente a godersi dal loro camper una vista mozzafiato sulla città di Como. Sì, per i camper era proprio una posizione privilegiata. Privilegiata quanto, per il camperismo, abusiva.

Il panorama da quella piazzola è sicuramente il migliore in città, ma, prima di Rapinese, bastava girarsi di 180 gradi per vedere una perfetta ricostruzione di una simpatica bidonville caraibica.

Sperando di avere reso l’idea della motivazione per la quale siamo intervenuti, ora arriviamo all’oggetto di del punto 38 della rubrica “Cosa Ha Fatto Rapinese”: dare decoro ad un luogo iconico della nostra città.

Prima di Rapinese il Belvedere dell’albero inclinato era così:

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.Dopo l’avvento di Rapinese al governo della città il “Belvedere dell’albero inclinato” è, finalmente, divenuto, davvero, un bel vedere.

A 360 gradi.

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#CosaHaFattoRapinese038