#051 – Stop ai buttadentro

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Rapinese è sempre stato favorevole all’ordine e al rigore e, contrariamente alle sgangherate minoranze odierne, Rapinese, anche quando era in minoranza, anteponeva il bene della città alla possibilità di nuocere al sindaco di turno.

Essendo la patetica maggioranza che “sosteneva” il sindaco Landrscina perennemente coinvolta in esecrabili conflitti, la notte del primo luglio del 2019 i voti della lista Rapinese Sindaco, lista di minoranza, furono fondamentali per approvare il “Regolamento di Polizia Urbana”.

Chiarito che se esiste un “Regolamento di Polizia Urbana” a Como è per merito del brutto e cattivo oppositore Rapinese, Rapinese, avendo contribuito con decine di emendamenti alla sua introduzione, una volta divenuto sindaco della città sapeva bene come metterci mano per migliorarlo.

In questa puntata della rubrica “Cosa Ha Fatto Rapinese” parliamo del contrasto ai buttadentro.

Nelle zone turistiche della città, prima di Rapinese, regnava il caos: tavolini e molesti buttadentro ovunque.

I buttadentro erano talmente tanti che a volte era persino gradevole essere disturbati dai fastidiosi operatori dei call center. Sì. Così potevi guardare il buttadentro simulando dispiacere per l’essere coinvolto in un’importantissima telefonata che non ti consentiva di ascoltare le sue proposte.

A seguito della modifica al “Regolamento di Polizia Urbana” del 4 giugno 2025, l’articolo 27 ora recita:

Comma 1: È vietato ai titolari e a tutto il personale addetto, comunque denominato e/o incaricato, ivi inclusi collaboratori, dei caffè, dei ristoranti, degli alberghi e di ogni altra attività ricettiva, degli esercizi commerciali e di ogni altra struttura produttiva, invitare, con qualunque forma e mezzo, le persone che transitano davanti alle predette attività ad entrarvi;

Comma 2: È vietato ai titolari e a tutto il personale addetto, comunque denominato e/o incaricato, ivi inclusi collaboratori, dei servizi di trasporto di persone, siano essi nautici, incluso diporto commerciale e noleggio occasionale, terrestri inclusi noleggio autovetture, motocicli, servizi taxi e NCC (Noleggio Con Conducente) o aerei invitare, con qualunque forma e mezzo, le persone che si trovano sulla pubblica via, in luoghi pubblici e/o aperti al pubblico, ad utilizzare i propri servizi;

Comma 5: Rispondono della violazione di cui al presente articolo sia l’autore materiale che il benificiario economico dell’attività oggetto della promozione vietata ai sensi dell’articolo 5 della legge 24.

Come è facile intuire non basta legiferare per risolvere i problemi. Serve anche molto controllo e, compatibilmente con il numero di agenti a propria disposizione, il Comune di Como ha attivato le dovute attività repressive ma, essendoci di mezzo milioni e milioni di euro di fatturati, ne eravamo ben consci, non sarebbe stato facile estirpare definitivamente l’abusivismo.

Va detto però che, grazie alla collaborazione con Polizia di Stato e Guardia di Finanza, e grazie ai precedenti provvedimenti di Rapinese che hanno ampliato le zone rosse, passi concreti, DASPO Urbani inclusi, vengono fatti tutti i giorni.

Il provvedimento poi, ça vas sans dire, dopo essere stato introdotto a Como, è in corso di imitazione ovunque.

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#CosaHaFattoRapinese051