Il Monumento entra ufficialmente nel circuito dei Musei Civici di Como e segna una svolta concreta nel suo utilizzo: dal 2 giugno 2026 al 4 novembre 2026 sarà aperto al pubblico quattro giorni alla settimana. Una novità significativa, una delle tante dell’Amministrazione Rapinesiana, soprattutto se confrontata con il passato, fatto di aperture rare e discontinue.
Prima del 2022, l’accesso era limitato a poche occasioni, spesso grazie all’iniziativa di associazioni. Una fruizione che non permetteva ai cittadini né ai visitatori di conoscere davvero uno dei luoghi più simbolici della città.
Con il nuovo calendario, il Monumento torna ad avere una presenza stabile nella vita culturale comasca. Due delle quattro giornate di apertura saranno dedicate alle scuole, con l’obiettivo di trasformarlo anche in uno spazio educativo, capace di raccontare la storia alle nuove generazioni.
Negli ultimi quattro anni, questa riapertura è stata preparata da una serie di interventi di manutenzione straordinaria: sono state eliminate le numerose infiltrazioni che ne compromettevano la conservazione ed è stata migliorata l’illuminazione interna, rendendo finalmente lo spazio più sicuro e fruibile.
Il Monumento, ispirato a uno schizzo del 1914 del futurista comasco Antonio Sant’Elia, caduto durante la Grande Guerra, conserva ancora oggi un forte valore simbolico. Sulla facciata lato lago troviamo incisa una sua frase: “Stanotte si dorme a Trieste o in paradiso con gli eroi”, datata 10 ottobre 1916.
Negli ultimi anni, accanto ai lavori di manutenzione, l’amministrazione ha provato a riportarlo al centro della vita culturale cittadina anche attraverso eventi. Tra questi, nel 2024, le Danze Verticali organizzate in collaborazione con il Teatro Sociale in occasione del Forum Nazionale delle Città UNESCO e dei 110 anni dall’entrata in guerra dell’Italia. Il sito ha inoltre ospitato diverse celebrazioni istituzionali, come il 4 Novembre e la commemorazione dell’ANA, oltre ad appuntamenti della rassegna “Muoviti Muoviti” e a spettacoli scolastici in occasione del Giorno della Memoria.
Iniziative che però non sono state esenti da critiche. Alcuni hanno parlato di mancanza di rispetto verso il Monumento, lo stesso Monumento che, in verità, viene umiliato molto più spesso da spacciatori e clandestini che lo usano per farci i bisogni.
Dopo le polemiche, rimane solo l’evidenza che il Monumento riapre sul serio e che il vero rischio non è far vivere il Monumento, ma lasciarlo in balia del degrado come negli ultimi decenni.
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