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L’autosilo di via Auguadri, proprietà comunale, aveva, da trent’anni, questioni da risolvere:
- la gestione della sosta delle auto dei dipendenti del Tribunale;
- la gestione di centinaia di abbonamenti rilasciati senza nessun criterio e privi di rotazione.
Punto 1: La faccenda viene da lontanissimo, ma in buona sostanza può riassumersi così: i dipendenti del Tribunale di Como parcheggiavano gratuitamente in una proprietà del Comune di Como, proprietà nella quale gli stessi dipendenti del Comune, nonostante lavorassero per il proprietario del bene, contrariamente ai colleghi del Tribunale, pagavano un abbonamento agevolato.
Dopo una serie di conflitti con il Tribunale, finiti addirittura in Tribunale, arriva Rapinese e risolve, rapidamente e senza conflitti, la questione.
Come?
Rapinese incontra più volte i vertici del Tribunale e, al termine degli incontri, raggiunge un accordo.
Accordo che ha stabilito che i dipendenti del Tribunale avrebbero iniziato a pagare il parcheggio e, dopo trent’anni tumultuosi, la faccenda è stata risolta.

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Punto 2: prima che Rapinese mettesse mano all’autosilo di via Auguadri, fuori dall’autosilo, molto spesso, capitava di vedere code raccapriccianti. Come era possibile che un autosilo così capiente, 800 posti, fosse quasi sempre così pieno da generare code così lunghe da creare caos addirittura fino alla via Milano? Ve lo spiego. La situazione era questa:
- 50 posti, in una sezione protetta loro dedicata, erano destinati, per motivi di sicurezza, ai magistrati;
- 150 posti erano gratuitamente riservati ai dipendenti del Tribunale;
- 40 abbonamenti a canone agevolato erano riservati ai dipendenti del Comune;
- 20 abbonamenti a canone agevolato erano riservati ai dipendenti del gestore Como Servizi Urbani;
- 359 abbonamenti erano concessi, con canoni irrisori, senza nessuna rotazione (alcuni abbonati lo erano da oltre 20 anni) e nessuna regola a chiunque ne facesse richiesta. Il tutto ignorando le esigenze dei cittadini comaschi, tanto che, addirittura, 120 dei 359 abbonamenti, senza un perché, erano pure stati concessi a cittadini residenti fuori dal Comune di Como.
Morale? Su 800 posti 619, ovvero il 77%, non erano disponibili e questo limitava insostenibilmente la capienza dell’autosilo generando code folli. Sì, perché in verità l’autosilo aveva, per gli utenti della città, solo 181 posti disponibili.
Cosa fa Rapinese?
Rapinese elimina tutti i 359 inguardabili abbonamenti rilasciati a casaccio ma aggiunge, in forza di convenzione stipulata con la Questura 30 abbonamenti agevolati per i dipendenti della Polizia di Stato e 100, sacrosanti, per i cittadini comaschi a seguito del riordino della ZTL.
Qual era la situazione, ad esempio, all’11 aprile 2026?
Questa:
- 50 abbonamenti gratuiti (come da accordi con il Ministero) ai Magistrati (in area protetta);
- 150 abbonamenti a canone agevolato per i dipendenti del Tribunale;
- 100 abbonamenti a canone agevolato tramite estrazione annuale per i residenti della ZTL;
- 40 abbonamenti a canone agevolato per i dipendenti del Comune;
- 20 abbonamenti a canone agevolato per i dipendenti del gestore Como Servizi Urbani;
- 30 abbonamenti a canone agevolato per i dipendenti della Polizia di Stato.
Quindi? Quanti posti oggi sono sempre a disposizione dei fruitori della città nell’autosilo di via Auguadri?
410.
Ovvero 229 salvifici posti auto in più rispetto a prima che Rapinese ci mettesse mano (in verità di più perché il numero massimo di abbonamenti previsti dalle convenzioni non è quasi mai raggiunto e quindi i posti possono essere utilizzati dagli avventori).
In pratica Rapinese, in via Auguadri, togliendo ingiustificabili abbonamenti ha, senza spendere un centesimo, anzi, facendo guadagnare le casse del Comune, più che raddoppiato (+ 127%) la capienza dell’autosilo. Il tutto eliminando “storture” e migliorando la fruibilità della città da parte degli automobilisti!
L’autosilo di via Auguadri oggi è un gioiellino (in un altro punto della rubrica “Cosa Ha Fatto Rapinese” poi spiegherò anche tutti i lavori fatti per tirarlo a nuovo): oltre ad aver decimato le code di autoveicoli al suo esterno, è divenuto una validissima, quasi sempre disponibile, opportunità di parcheggio in convalle.
Sistemare il caos nell’autosilo di via Auguadri in passato sembrava impossibile.
Oggi sembra impossibile che quel caos sia stato tollerato così a lungo.
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#CosaHaFattoRapinese053